Spiagge libere chiuse, dopo Bacoli e Pozzuoli arriva il divieto pure a Mondragone

Con l’Ordinanza Sindacale di oggi, venerdì 29 maggio, il sindaco di Mondragone, Virgilio Pacifico, ha chiuso l’accesso alle spiagge libere. La decisione, si legge, è stata presa al fine di far fronte alla diffusione dell’emergenza da coronavirus ed evitare la folta presenza di cittadini. “In alcune zone della città assumono comportamenti non conformi alle misure nazionali di contenimento del contagio da Covid -19, in particolare in luoghi ove si verificano e si sono verificati considerevoli spostamenti di persone provenienti da tutto il territorio comunale e non solo, quali le spiagge libere, in particolare se non gestite”.

 

Si legge nella nota:

VALUTATA, l’elevata frequentazione, durante tutto l’arco della settimana, delle spiagge del centro cittadino, ove la pratica dell’esposizione solare può costituire potenziale pericolo per affollamenti e conseguenti assembramenti di persone;

ORDINA dal 29 maggio 2020 e fino all’adozione del piano comunale, per soddisfare la fruizione delle spiagge libere, il DIVIETO DI ACCESSO ALLA SPIAGGIA LIBERA del Comune di Mondragone.

 

Sulla stessa linea di Pacifico, anche il sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia, e quello di Bacoli, Josi della Ragione, che decidono di adottare la ‘soluzione lockdown’ per le spiagge.

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Chiusura spiagge libere, l’ordinanza del sindaco di Pozzuoli

A partire da oggi, dunque, a Pozzuoli è stata disposta la chiusura delle spiagge libere con il divieto “alla presenza in maniera stabile per l’attività elioterapica e/o di esposizione al sole in maniera stanziale di persone fisiche su tutte le spiagge libere ed il tratto di costa di competenza del litorale del Comune di Pozzuoli“.

Si tratta di un provvedimento adottato in via temporanea a tutela della salute pubblica – ha spiegato il primo cittadino – in attesa di elaborare un piano che contempli le indicazioni dell’ordinanza regionale e del relativo protocollo di sicurezza. Appena approvato sara’ revocata la disposizione. Siamo al lavoro per garantire già dalla prossima settimana l’accesso regolamentato“.

Le novità per gli stabilimenti balneari

Nella stessa ordinanza, che prevedeva la chiusura delle spiagge libere a Pozzuoli, il sindaco ha disposto anche che le attività di balneazione nelle spiagge in concessione dovranno essere svolte ad avvenuto completamento delle operazioni di montaggio e che i gestori dovranno garantire tutte le prescrizioni necessarie per il contenimento del contagio da Covid-19.

Chiusura spiagge libere a Pozzuoli, due giorni fa stesso provvedimento anche a Bacoli

“Spiagge libere chiuse su tutto il territorio di Pozzuoli”. Ad annunciarlo è stato due giorni fa il sindaco di Bacoli Josi della Ragione con un lungo post su Facebook in cui spiega le motivazioni della decisione. Chiusi anche i lidi che non rispettano le norme sul distanziamento e chi non offre la prenotazione del posto.

Il post del sindaco di Bacoli 

“Quello che è accaduto a Bacoli nell’ultimo fine settimana è inaccettabile. Non solo per gli assembramenti che vanificano i sacrifici di migliaia di famiglie locali, per l’emergenza Coronavirus. Ma soprattutto perché non possiamo permettere che la nostra città venga presa d’assalto. Ho deciso di vietare la permanenza in spiaggia, con asciugamano ed ombrelloni, su tutte le spiagge della città. L’ordinanza sarà valida per il ponte del 2 giugno. Ovverosia da sabato a martedì. Sarà permesso solo passeggiare in battigia (nessun cancello sarà chiuso, ma sarà controllato). O fare il bagno in mare, asciugarsi e allontanarsi. Basta assembramenti. La pandemia non è uno scherzo. Così come la difesa dell’ordine pubblico”.

Dopo Bacoli quindi, anche a Pozzuoli è stata disposta la chiusura delle spiagge libere.

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