“Se esistono prove documentate dell’assenza degli indagati dal luogo del fatto, come foto e video il sistema giudiziario deve essere in grado di valutarle prima che una persona venga privata della libertà“. A sottolinearlo è l’avvocato Carla Maruzzelli, legale dei due napoletani arrestati, estradati e sottoposti a procedimento penale in Francia per un reato che, secondo la legale, “non avrebbero potuto materialmente commettere”.
Anna Sciarrillo e Luigi Contini sono stati arrestati il 9 maggio 2026 in esecuzione di un mandato di arresto europeo emesso dalle autorità francesi per una presunta partecipazione a una tentata rapina di orologi di lusso avvenuta a Cannes il 21 aprile 2025. Furono rintracciati nelle rispettive abitazioni nei comuni di Napoli e Casoria.
Ma, secondo la ricostruzione difensiva, entrambi si trovavano in Italia nel giorno dei fatti contestati. “La documentazione raccolta dimostra che i miei assistiti erano in Italia il giorno della presunta tentata rapina – spiega Maruzzelli – eppure questo non è stato sufficiente a impedire la loro consegna alle autorità francesi“.
Secondo l’avvocato infatti la donna di Casoria stava scontando una misura alternativa: “E’ impegnata nell’attività lavorativa prevista dal programma di affidamento, circostanza verificabile attraverso la documentazione dell’ente competente“. Ancora più singolare, per Maruzzelli, sarebbe la posizione di Luigi Contini, impiegato bancario da oltre 32 anni senza alcuna ombra sul proprio percorso professionale: “Il 21 aprile 2025, giorno di Pasquetta, era nella propria abitazione insieme ai familiari“. “Continueremo a batterci affinché venga accertata la verità e affinché una vicenda come questa induca una riflessione seria sulle garanzie effettive offerte ai cittadini nell’ambito della cooperazione giudiziaria europea”, conclude.
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