“Sì a deroghe agli spostamenti fra piccoli Comuni, ma il Parlamento se ne assuma la responsabilità”, questa la dichiarazione di Giuseppe Conte rilasciata in conferenza stampa da Bruxelles al termine del Consiglio europeo.

“Se il Parlamento, assumendosene tutte le responsabilità – ha sostenuto il Presidente del Consiglio –  vuole concedere qualche eccezione per i Comuni più piccoli ci sarà un confronto. Il Parlamento è sovrano. Qualsiasi misura che possa essere un’eccezione va assunta con grande cautela, se salta l’impianto complessivo rischiamo di scatenare una terza ondata di contagio”.

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SPOSTAMENTI A NATALE, LE POSIZIONI DEL GOVERNO

“Oggi dico che è meglio una chiusura. Ieri abbiamo avuto oltre 800 morti, abbiamo 60mila morti, forse arriveremo a 100mila. Dobbiamo resistere, cosa ci costa resistere altre 2 settimane?”. Pierpaolo Sileri, viceministro della Salute, è contrario all’ipotesi di rivedere le norme sugli spostamenti tra comuni a Natale previsti da decreto e dpcm. “Nel governo non c’è una marcia indietro, c’è una valutazione. Ma ritengo che ora sia sconsigliabile” allentare le misure. “Guardando i numeri degli Stati Uniti dopo il Giorno del Ringraziamento, oggi dico che è meglio una chiusura”, dice Sileri a Omnibus, su La7.

“Ritengo che ora sia sconsigliabile e spiego perché. Il 26 novembre negli Stati Uniti c’è stato il Giorno del Ringraziamento, i numeri dimostrano che negli Usa c’è una ripresa del contagio. La rigidità nel periodo natalizio è necessaria per ridurre il rischio di una terza ondata. Nel momento in cui aumentano i contatti, è inevitabile che aumentino i contagi e i morti”, afferma.

“Fa male scrivere un Dpcm rigido, non c’è dubbio, ma è necessario per ridurre i rischi di una terza ondata. Secondo punto: c’è un numero troppo alto di decessi. Terzo punto: gli ospedali non possono concentrarci esclusivamente sul covid, ci sono altre patologie. Bisogna resistere nell’ultimo miglio di una maratona, arriverà il vaccino e poi la strada sarà in discesa. Le misure sono rigide ma bisogna resistere. Cosa ci costa resistere altre 2 settimane? Abbiamo 60mila morti, forse arriveremo a 100mila. Abbiamo malati di cancro che hanno difficoltà a fare una Tac. Ma cosa ci costa resistere altre 2 settimane?”, si domanda.

Deroghe a Natale, parla la sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa

Si va verso un dietrofront dello stop allo spostamento tra Comuni? “Credo che su questo anche il Parlamento esprima la propria posizione, ma il mio auspicio è che gli spostamenti vengano ripensati nella misura minima possibile, minima nella logica”, quindi a seconda delle caratteristiche dei Comuni, “facendo modifiche chirurgiche, che però sono complesse da mettere in campo ora”, dice la sottosegretaria alla Salute, Sandra Zampa, intervenuta al programma ‘Che giorno è’ su Rai Radio1, che alla domanda su quali potrebbero essere le misure chirurgiche, risponde “per esempio “deroghe categoria per categorie”, sottolineando però che “in questo casi i controlli sarebbero molto complicati”.

La sottosegretaria ribadisce la necessità, a suo giudizio, di tenere una linea di estrema prudenza, invitando a “tenere presente ciò che è successo in America dove dopo il Giorno del Ringraziamento si sono contati migliaia di morti e una ripresa del numero di contagiati”, e guardando alla Francia che ha irrigidito il coprifuoco, così come la Germania che sta seguendo una linea di rigore.

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