Colpito da una testata e preso a pugni davanti al bancomat della posta perché accusato da un marito geloso di aver guardato la moglie. Accusa, tra l’altro, priva di fondamenta. L’assurda storia arriva da Scampia, all’esterno dell’ufficio postale di via Arcangelo Ghisleri. A subire le botte di una persona evidentemente squilibrata, Paolo Di Marzio 32 enne napoletano.
Il racconto
Di Marzio racconta quanto successo nel pomeriggio di martedì. «Mi trovavo in auto e attendevo il mio turno per prelevare dei contanti alla posta di Scampia. Quando sono sceso per avvicinarmi allo sportello, si è avvicinato uomo insinuando che io stessi guardando insistentemente la moglie. In preda alla rabbia, prima mi ha dato una testata e poi mi ha preso a pugni. Incredibile, io non ho mai guardato sua moglie. Forse era esagitato, non so».
Paolo, incredulo, è dovuto recarsi in ospedale per farsi medicare per le ferite riportate «Sono stato costretto a ricorrere alle cure al San Giuliano di Giugliano dove mi hanno applicato tre punti di sutura e medicato. Tutto questo, perchè? Per una fissa di una persona. Altra cosa grave – continua Di Marzio – è che questa coppia aveva un bambino piccolo in auto con loro. Un minore del genere con che esempi potrà crescere? Rischia anche lui di comportarsi così da adulto. Assurdo accadano cose del genere nel 2026».
In questa giungla d’asfalto la parziale buona notizia, oltre al fatto che Paolo se l’è cavata, è l’aiuto di un altro uomo che l’ha difeso dalla furia cieca del marito geloso. «Ha tentato di fermare il mio aggressore, risparmiandomi forse altre botte. Non sono riuscito a capire chi era, ricordo soltanto che era su un furgone. Vorrei conoscerlo per ringraziarlo».
Paolo ha sporto denuncia alle forze dell’ordine, ora alla ricerca dell’aggressore contando anche sulle telecamere di videosorveglianza della zona.

