Da sinistra Antonio Nuvoletto, Cristoforo Candela, Luigi Cerullo e Diego Giarra

E’ una vera e propria mazzata quella inferta ai capi e i gregari del clan Polverino, gruppo che da oltre trent’anni fa il bello e cattivo tempo a Marano e dintorni. Il totale è di 150 anni di carcere inflitti dal gip Comella che ha addirittura aggravato le richieste avanzate dalla Procura qualche mese fa. Le condanne maggiori sono quelle inflitte a Vincenzo Polverino e Antonio Nuvoletto: per i due ras 26 anni e 8 mesi in due. Tra le altre condanne spiccano quelle del ras Cristoforo Candela (per lui 12 anni) e per Nicola Raimondo (10 anni e 8 mesi). Il giudice del primo grado ha inflitto poi 10 anni ad Alessandro De Luca, 4 anni al collaboratore Teodoro Giannuzzi, 12 anni e 4 mesi a Raffaele Di Maro, 10 anni e 8 mesi a Luigi Cerullo, 10 anni e 8 mesi a Felice Moraca, Diego Giarra e Nicola Langella. Tra le altre condanne ci sono poi quelle a carico di Claudio Visconti e Salvatore Ruggiero (per entrambi 10 anni e 8 mesi) e Giovanni Raniello (12 anni e 4 mesi). Nell’ordinanza di custodia cautalare all’origine di queste condanne veniva ricostruita tutta l’ultima fase della gestione dei Polverino nonchè gli screzi e le tensioni con il gruppo degli Orlando fino alla pace sancita tra le due cosche in un summit.

 

 

 

 

 

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