Stefano Cucchi, un nuovo film-inchiesta sulla morte. La sorella Ilaria: “Aperto un varco”

Il 22 ottobre saranno trascorsi 10 anni dalla morte violenta di Stefano Cucchi e altrettanti dalla ricerca mai rassegnata di giustizia dei familiari, guidati dalla sorella Ilaria. Dopo il film di Alessio Cremonini Sulla mia pelle con Alessandro Borghi, che ha contribuito a rendere ancora più nota questa vicenda e a tenere alta l’attenzione mediatica, un nuovo progetto, questa volta televisivo, è in corso.
Un ambiente domestico, un tavolo con la macchinetta del caffè in vista, un computer acceso con su scritto grande STEFANO e un volto in controluce. “È iniziato ‘Stefano’. La sua storia, la nostra storia” ha scritto Ilaria sul suo profilo Facebook condividendo con l’avvocato Fabio Anselmo il post.
Si tratta di un film inchiesta – conferma all’ANSA l’ufficio stampa del canale Nove – che andrà in onda prossimamente, prima della fine del processo Cucchi-bis con i suoi recenti clamorosi sviluppi nell’Arma dei Carabinieri. Si intitola Stefano Cucchi – La seconda verità e vedrà Ilaria Cucchi voce narrante.

 

Stefano è morto come ultimo tra gli ultimi. Essere qui e sentire urlare il suo nome mi fa sentire che la battaglia di questi anni non è stata inutile. I diritti umani non sono mai e per nessun motivo sacrificabili”. Sul palco del Primo Maggio a Roma è salita Ilaria Cucchi. In migliaia hanno urlato il nome del fratello morto 10 anni fa, dopo essere stato arrestato. “Forse abbiamo aperto un varco, forse oggi abbiamo dimostrato che non bisogna smettere di crederci, di indignarsi, che non bisogna cedere al pregiudizio e voltarsi dall’altra parte – ha detto ancora, con addosso una maglietta con la scritta “sulla mia pelle, sulla pelle di tutti” -. Oggi la legge è uguale per tutti” (Caso Cucchi, nuovo processo).

 

Ilaria: “I diritti umani non ono mai sacrificabili”

Sullo schermo è apparsa anche la foto di Ilaria in lacrime, dopo la sentenza che assolveva tutti gli indagati per la morte di Stefano. “Non era la nostra sconfitta, ma era la giustizia ad ammettere il suo fallimento”. “In questa storia – aggiunge Ambra – hanno perso tutti. Ma è una vicenda che umanamente ha fatto succedere qualcosa: c’è un prima e un dopo Ilaria”. “Stefano Cucchi – ha continuato Ilaria – è diventato un simbolo, oggi possiamo ribadire che la legge è uguale per tutti. Possiamo dire grazie a Stefano, i diritti umani non sono mai, per nessun motivo, sacrificabili”. Lodo Guenzi a seguire è entrato portando un messaggio dei genitori di Federico Altrovandi, anche lui morto per i colpi inferti durante un fermo: “Salutiamo con il cuore tutta la gente del Primo Maggio, diamo un abbraccio enorme a chi non si arrende per le ingiustizie”, e Ilaria Cucchi ha risposto ringraziando la famiglia Aldrovandi.