Oggi pomeriggio alcuni colpi di pistola sono stati esplosi in via Janfolla e al Rione Don Guanella a Miano. Si tratta con ogni probabilità di due stese, tecnica utilizzata dalla camorra per rimarcare la supremazia sul territorio. Secondo le prime indiscrezioni sarebbero stati esplosi circa 15 proiettili.

Il raid armato sarebbe stato condotto da 4 uomini, che viaggiavano a bordo di due scooter. Una delle stese sarebbe stata contro un circoletto ricreativo di via Janfolla alle ore 16 circa, lo stesso frequentato da Gaetano Cifrone. Proprio lì stavano giocando alcuni frequentatori del circoletto. Sul posto, per appurare i fatti, gli agenti del Commissariato di Scampia diretta dal primo dirigente Bruno Mandato. 

TENSIONE NEL QUARTIERE

Una talpa avrebbe avvisato il ras Gaetano Cifrone permettendogli di sfuggire al maxi blitz che qualche settimana da ha decapitato i vertici della cosca di ‘Ngopp Miano’. È questa l’ipotesi investigativa riportata da Leandro Del Gaudio per Il Mattino. Grazie a questa soffiata Cifrone sarebbe riuscito a non farsi catturare divenendo di fatto latitante.

IL PROFILO DEL RAS

E’ caccia aperta in tutta l’area nord a Gaetano Cifrone ‘o biond, ras dell’omonimo gruppo e sfuggito al maxi blitz di inizio settimana. Si tratta di uno dei capi del sodalizio che, dopo lo smantellamento del clan Lo Russo, ha iniziato a divenire sempre più egemone grazie anche all’alleanza con Gaetano Tipaldi, esponente della ‘vecchia guardia’ della mala di Miano e all’investitura di Oscar Pecorelli ‘o malomm, storico esponente dei Lo Russo attualmente detenuto.

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