Tragedia del Mottarone
Dopo un mese dall'incidente della Funivia dello Stresa Mottarone

Dopo un mese dall’incidente della Funivia dello Stresa Mottarone, il piccolo Eitan è tornato a casa. Affidato alla tutela della zia Aya e dello zio Ore, a Travacò Siccomario, nel Pavese, il bambino ha appreso della morte della sua famiglia e sta ora facendo un percorso per poter superare lentamente questo trauma insieme ai suoi affetti.

Eitan è stato l’unico sopravvissuto alla tragedia, dopo il ricovero in ospedale e l’intervento la ripresa fisica del piccolo sembra essere arrivata in modo completo. Ora si cerca di badare a lui dal punto di vista psicologico. Da Israele sono arrivati i nonni e insieme agli zii e alle cuginette il bambino sta affrontando questo momento che però non è certo facile.  Come riferisce La Stampa, una notte, si è rivolto al nonno materno Shmulik Peleg chiedendogli proprio “Dove sono i miei genitori?”. Eitan passa le giornate nella casa in campagna, a giocare e  in mezzo ai gatti della zia.

Crollo della funvia del Mottarone, diffuso il video della tragedia

Sono state diffuse le immagini delle telecamere di videosorveglianza che mostrano, per la prima volta, cosa è accaduto davvero nell’incidente della funivia che collega Stresa con il Mottarone. Una tragedia in cui sono morte 14 persone. Come mostra il video, la cabina numero 3 ha praticamente completato il suo tragitto. Poco prima dell’arrivo, però, rallenta: nelle immagini, a quel punto, si vedono i passeggeri all’interno – in tutto quindici, tra cui anche il piccolo Eitan, l’unico sopravvissuto alla strage – attendere la conclusione del viaggio, ignari di quanto sarebbe accaduto poco dopo. Improvvisamente la cabina si blocca, si impenna e inverte la rotta per tornare a scendere, a fortissima velocità, sganciata da uno dei cavi. Fino all’impatto con il pilone e la caduta (che non si vede perché avviene dietro al rilievo).

 

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