Altre regioni in zona rossa.  È quanto si aspetta il ministro della Salute Roberto Speranza. Parla, il ministro, alla trasmissione ‘Mezz’ora in più’ su Raitre condotta da Lucia Annunziata. E le sue parole non sono certo un inno all’ottimismo: “Noi monitoriamo la curva e verificheremo quali misure siano più adeguate, io mi aspetto che le varianti (al Coronavirus, ndr) abbiano un impatto (stimato attorno al 50%, ndr) e che che altre regioni vadano verso il rosso”. Del resto gli stessi scienziati del Comitato tecnico scientifico hanno già preso posizione raccomandando al governo di adottare restrizioni più stringenti per far fronte alla corsa del virus. Lo riporta quotidiano.net

Le misure al vaglio del Governo

E’ scontato che nei prossimi giorni il governo studi le possibili misure e non è escluso che entro la fine della settimana possa essere varato addirittura un nuovo Dpcm con un’ulteriore stretta nazionale.  Già lunedì 8 marzo potrebbe far chiarezza il premier Draghi che invierà un messaggio per la Festa della donna alla commissione Pari Opportunità.  Ma quali sono le ipotesi in campo? Vediamole.

 Lockdown nazionale

E’ l’ipotesi estrema che nessuno vuole. Chiudere tutta l’Italia per due-tre settimane in modo da frenare le varianti e mettere in sicurezza la campagna vaccinale. Estrema ratio, s’intende. La misura più drastica alla quale si ricorrerebbe solo se i numeri diventassero drammatici.

Lockdown locali automatici

Un’altra opzione è quella di rendere automatico la zona rossa locale quando l’incidenza settimanale dei casi superi i 250 nuovi positivi ogni 100mila abitanti. Adesso il Dpcm 2 marzo consente ai governatopri la facoltà di chiudere le scuole se si supera questo parametro che potrebbe invece diventare l’indicatore più importante per far scattare il lockdown locale.

E’ scontato che nei prossimi giorni il governo studi le possibili misure e non è escluso che entro la fine della settimana possa essere varato addirittura un nuovo Dpcm con un’ulteriopre stretta nazionale.  Già lunedì 8 marzo potrebbe far chiarezza il premier Draghi che invierà un messaggio per la Festa della donna alla commissione Pari Opportunità.  Ma quali sono le ipotesi in campo? Vediamole.

Le altre ipotesi

Altra ipotesi: quella di chiudere tutta l’Italia ma soltanto nei weekend sul modello di quello che è successo a Natale con la calendario a giorni colorati. Opzione meno drastica: il weekend arancione con la chiusura di bar e ristoranti ma negozi aperti e diviteto di uscita dal comune. Attualmente il coprifuoco è dalle 22 alle 5. Se passa la linea di cambiarlo potrebbe essere anticipato alle 19 o alle 20. Ricordiamo che ad esempio in Francia scatta alle 18.

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