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martedì, Agosto 16, 2022
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“Tua figlia ha un debito con noi”, mamma paga 4mila a una donna ma era una truffa


I carabinieri della Stazione di San Marco in Lamis hanno dato esecuzione ad una ordinanza cautelare. Emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Foggia, su richiesta della locale Procura. Destinataria di tale ordinanza, una donna residente a Napoli, gravemente indiziata di aver consumato una truffa ai danni di un’anziana nel comune.

Le indagini dei carabinieri sulla truffatrice napoletana

I militari hanno avviato le indagini lo scorso mese di maggio, in seguito alla presentazione di una querela per il reato di truffa sporta dalla vittima. L’anziana signora, nello specifico, aveva denunciato di aver ricevuto alcune telefonate, inizialmente sulla propria utenza telefonica fissa e, successivamente, sul suo cellulare. Nel corso di queste un uomo la informava di dover estinguere un debito con una società, contratto dalla figlia. L’importo consisteva in 4500 euro. Se non versati la società avrebbe provveduto a denunciarla.

La denuncia dell’anziana vittima di truffa

La donna, ignara dell’intento truffaldino e preoccupata per il proprio familiare, aveva acconsentito a consegnare tutto quello che aveva in casa: alcuni monili in oro e circa 300 euro in contanti. A tale proposta l’interlocutore le aveva risposto che in breve si sarebbe recata, presso la sua abitazione, una collaboratrice. Questa avrebbe raccolto i monili in oro e i soldi in contanti. E così era stato. Dopo pochi minuti, presso l’abitazione della vittima, si era presentata una donna che, dopo aver carpito la fiducia dell’anziana, aveva prelevato il maltolto. Dopodiché era fuggita.

L’identità carpita dalle immagini della videosorveglianza

Le indagini condotte nell’immediatezza dai carabinieri, unitamente alla costante ed intensa campagna informativa dell’Arma rivolta a tutela degli anziani, hanno consentito – anche attraverso alcuni sistemi di videosorveglianza di abitazioni private – di immortalare la donna. Le immagini l’hanno colta mentre si dirigeva a piedi presso l’abitazione della vittima e ripercorrere il tragitto dell’autovettura utilizzata dalla stessa.

La donna aveva già precedenti per truffa

L’auto è risultata essere una Fiat 500, intestata ad una società di noleggio con sede legale in provincia di Frosinone e sede operativa a Napoli. Dopo aver acquisito il contratto di noleggio, i carabinieri hanno scoperto che lo stesso era stato sottoscritto da una donna residente a Napoli. Quest’ultima è risultata avere precedenti di polizia per analoghi reati. Così, è stata riconosciuta dalla vittima come la donna che si era presentata presso la sua abitazione per prelevare l’oro e i contanti. Numerosi e gravi sono gli indizi di colpevolezza raccolti dai carabinieri a carico dell’indagata che al termine delle formalità di rito, i militari hanno collocato agli arresti domiciliari.

 

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