Tutti a pranzo per la ‘Comunione’ del bambino, ma un parente è positivo: invitati in quarantena

comunione

Doveva essere un giorno di festa, ma la comunione è finita con gli invitati in quarantena. E’ accaduto a Pignataro Maggiore, in provincia di Caserta, dove uno degli invitati ha scoperto di essere positivo al Covid-19 dopo una settimana dalla partecipazione alla cerimonia.

 Si tratta di uno degli undici contagiati di Pignataro Maggiore, impiegato però a Sparanise. Gli ospiti della cerimonia sono stati immediatamente contattati e alcuni parenti e invitati sono in quarantena in attesa del tampone.

Le parole di Pietro Natale, sindaco di Pignataro Maggiore dopo la comunione

Il primo cittadino ha voluto lanciare un appello ai cittadini: “Anche l’undicesimo caso di #COVID-19 nel nostro comune, come i precedenti, si è verificato per contatti diretti tra persone che frequentano lo stesso posto di lavoro. Questo dato deve farci riflettere moltissimo. In questi mesi ci siamo molto preoccupati dei possibili assembramenti presso i locali notturni ed i negozi commerciali. Ma il virus ci ha dimostrato che a lui non frega nulla delle feste o aperitivi vari. Lui si annida in ogni dove è possibile diffondersi. Si nasconde in tutti quei posti dove non vengono rispettate le precauzioni minime sanitarie. Sul posto di lavoro, per esempio, ma non è questo un esempio, piuttosto è una esortazione visti i casi che si sono verificati, è necessario utilizzare sempre la mascherina e soprattutto lavarsi spesso le mani”. 

Covid: De Luca, Oms preoccupata,prepariamo terapie intensive

“Oggi in Campania la situazione del covid19 è pienamente sotto controllo. La percentuale di positivi in relazione ai tamponi fatti è da tenere sotto controllo e oggi siamo al 2,4%, quindi assolutamente sotto controllo”. Lo ha detto il presidente uscente e ricandidato della Regione Campania Vincenzo De Luca nel corso della sua diretta Facebook del venerdì. “Quattro-cinque mesi fa – ha detto – facevamo 2.000-2400 tamponi al giorno, ieri abbiamo fatto 8.500 tamponi, quindi c’è qualche numero in più di positivi relativo sia al controllo dei rientri sia all’incremento straordinario numero dei tamponi. Dobbiamo prepararci ad avere i covid hospital pronti per eventuali emergenze e stiamo ampliando le terapie intensive per essere pronti per un picco epidemiologico. L’Oms ha fatto valutazioni preoccupate, dicendo che attende per fine ottobre inzio novembre una ripresa molto forte di contagio. Noi ci prepariamo” (ANSA).

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