Si è costituito nelle scorse ore in Questura Ernesto Maddaloni, il 32enne indicato come l’esecutore materiale dell’omicidio di Alessandro Grivano, delitto avvenuto a Porta Capuana lo scorso 4 luglio.
Ucciso come un boss a Porta Capuana, anche il sicario si costituisce
L’uomo si è presentato presso gli uffici di via Medina accompagnato dai suoi legali, gli avvocati Leopoldo Perone e Simone Grossi, poche ore dopo il provvedimento del giudice che in sede di convalida del fermo aveva disposto il carcere per Eliana Brunetti, la donna che era in sua compagnia.
Secondo la ricostruzione, la donna era presente su uno scooter mentre Maddaloni avrebbe esploso almeno due colpi di pistola nella notte tra venerdì 3 e sabato 4 luglio scorsi, uno dei quali andato a segno, uccidendo Grivano.
Al lavoro ci sono gli investigatori della Squadra Mobile, agli ordini del dirigente Mario Grassia, coordinati dalla settima sezione della Procura di Napoli, procuratore aggiunto Pierpaolo Filippelli e sostituto Stella Castaldo. Dietro il raid ci sarebbe una relazione amorosa finita male con tensioni sempre crescenti tra i due gruppi familiari e un silenzio imposto alle vittime che, stando ai risultati delle indagini, sarebbero state imposte dal carcere a partire dal fratello della donna, Manuel Brunetti, esponente di spicco della paranza dei bambini che avrebbe cercato in tutti i modi di difendere l’onore della sorella. Una vicenda di natura passionale ma impregnata di subcultura criminale.

