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mercoledì, Febbraio 21, 2024
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Vele di Scampia, conto alla rovescia per il primo abbattimento: c’è la data

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 Metà settembre. È questo il periodo nel quale, salvo intoppi di sorta, sarà cantierizzata l’area della Vela Verde per l’inizio dell’abbattimento previsto nel progetto Restart Scampia, finanziato dalla presidenza del consiglio nel 2016, quando alla guida del Paese c’era il centrosinistra ed inserito in un apposito bando per il recupero delle periferie. La ditta, con aggiudicazione provvisoria, è già stata individuata ma subito dopo la pausa estiva si incanalera’ il processo di aggiudicazione definitiva dei lavori per poi procedere alla distruzione della prima Vela, alla quale farà seguito l’abbattimento di quella rossa e di quella gialla. Contestualmente, si procederà con la riqualificazione della vela celeste, destinata ad ospitare provvisoriamente le famiglie dimoranti nelle altre tre vele e non assegnatarie degli ultimi 60 alloggi tra via Piero Gobetti e piazza Della Socialità (con le famiglie assegnatarie che regolarizzeranno la propria situazione tributaria saldando gli arretrati sulla Tarsu tramite un accordo con il Comune di Napoli e la società Napoli Servizi nell’arco di un Napoli quinquennio). Nei giorni scorsi era emerso il timore che nel decreto Milleproroghe varato dal governo Penta-leghista e votato al Senato nel quale è stato inserito un emendamento che congela per in biennio altri piani di recupero delle aree degradate del Paese, vi fosse anche Restart Scampia. Ma l’emendamento approvato – chiarisce l’assessore all’Urbanistica Carmine Piscopo che sa seguendo in tutti i suoi passaggi il progetto di abbattimento delle Vele – interviene sui fondi per lo sviluppo e della coesione, non su quelli della Presidenza del Consiglio. Ecco perché Restart Scampia non subirà rinvii temporali. Ci sono però 96 progetti per gli enti locali ora congelati», con la cifra complessiva che si aggira 1,5 miliardi di euro in cui sono coinvolte le Province e Città Metropolitane, «che sposta i soldi di cassa sulla coesione al 2020 che «sostanzialmente una riduzione rispetto al previsto» conclude Piscopo. Nello specifico, l’intervento di abbattimento è di 27 milioni di euro; 18 di questi rientrano nel bando per le periferie e 9 finanziati dal Comune di Napoli attraverso il Pon Metro.
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