[Video]. Salvini a Napoli, prima la gaffe sul Vesuvio poi la contestazione

Matteo Salvini contestato a Napoli
Il leader e senatore della Lega Matteo Salvini è stato contestato questa mattina a Calata Capodichino durante la deposizione di una corona di fiori sul luogo dove è stato ucciso lo scorso 27 aprile Pasquale Apicella, il poliziotto in servizio al Commissariato di Secondigliano travolto da un’auto con a bordo 3 malviventi che avevano appena tentato il colpo in una banca nelle vicinanze. “Non si strumentalizza la morte di un poliziotto” e “hai cantato i cori inneggiando al Vesuvi”o hanno urlato alcuni manifestanti in strada agli indirizzi dell’ex Ministro dell’interno.  “Non devi venire a Napoli” ha invece una donna dal balcone di casa accompagnando il tutto con una serie di epiteti. Salvini nei pochissimi minuti della cerimonia si è inchinato verso l’immagine che ritrae il poliziotto Apicella e fatto il segno della croce. “Salvini è venuto dopo tanto tempo, a me non piace” le parole di un’anziana raddrizzando la corona di fiori posta da Salvini poco prima.

Il leader della Lega Matteo #Salvini a #Napoli contestato mentre depone un mazzo di fiori sul luogo della morte del poliziotto Pasquale #Apicella. "Non dovevi venire"

Publiée par InterNapoli.it sur Vendredi 5 juin 2020

 

La gaffe di Matteo Salvini

Ieri pomeriggio in molti sui social network sono piovuti tanti sfottò per Matteo Salvini. Colpevole di aver scambiato l’Etna con il Vesuvio in un manifesto che annunciava la sua visita in Campania. Un vero e proprio ‘caso’ visto che circa dodici ore fa il social media manager di Salvini “ha rimosso un contenuto multimediale da questo post” (la foto con l’Etna?). A questo si è aggiunto un altro contenuto multimediale al post che annunciava le sue visite al sud. Proprio ieri Il Fatto Quotidiano ha scritto che nell’ultimo anno, sul podio dei più “spendaccioni” su Facebook si posizionano: Matteo Salvini tramite la pagina “Lega Salvini Premier” (255.112 euro), Matteo Renzi (173.490 euro) e Silvio Berlusconi (93.858 euro). A seguire, Carlo Calenda (55.773 euro), Giorgia Meloni (42.085) e Teresa Bellanova, che arriva addirittura a spendere 15.799 euro per finanziare i propri post.

La ‘spiegazione’ dei sostenitori di Matteo Salvini

Chiaramente, dopo che il web ha fatto notare l’errore, è subito arrivata la correzione, anche se i leghisti continuano a ripetere che il vero manifesto è il secondo con il Vesuvio, e non il primo con l’Etna che sarebbe una manipolazione. Insomma, due correnti contro. Ma ancora una volta i vulcani del Sud sono uniti da un abbraccio ideale, stavolta un po’ diverso dagli altri.

Ha collaborato Stefano di Bitonto

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