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giovedì, Febbraio 29, 2024
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L’Agorà Jazz Festival entra nel vivo

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Ha tagliato il nastro l’attesissimo evento musicale, giunto quest’anno alla terza edizione. L’appuntamento è in Piazza Matteotti da venerdì 15 giugno a domenica 17 giugno. Ieri si sono esibiti i primi 4 gruppi di artisti: Munno e Amodeo (Blues), Off Beat Trio (Jazz Funk), Fabrizio Fedele Trio (Rock) e Blue Gospel Singers (Gospel). La Piazza ha risposto con entusiasmo alle attese. Molto positivi i commenti non solo degli appassionati, ma anche di molti giovani che hanno assistito alla prima serata della rassegna musicale. L’Agorà Jazz Festival, è organizzato dall’Associazione Pitagora, con la partecipazione di Illimitarte, gruppo di associati di Villaricca. A dirigere il festival è, ancora una volta, Raffaele Cardone . Sul palco, come nelle precedenti edizioni, a presentare le serate ci sono i giornalisti Iolanda Stella Corradino e Mariano Fellico. «L’edizione 2012 è l’edizione della contaminazione nel suo senso più ampio» spiega il direttore del festival. «Partiremo dal jazz come idea di base per risalire alle sue origini con il blues, giungendo ad esplorare anche generi in apparenza lontani come il rock prog, il funk, il fusion con ospiti d’eccezione tra cui i Revenaz, diventati noti per la parodia di Carla Bruni all’indomani delle elezioni francesi ed i Blue Gospel Singer che – ha concluso Cardone – di recente abbiamo visto su Rai Uno». Questa sera è la volta dei 4B – Billy Bob’s Blues Lab – diretto da Umberto Sirigatti (Blues), Mundu Rua (World-Prog), Ozawa Quartet (Jazz Funk) e Fun-k Lab Quintet (Funk). E per chiudere la kermesse, domenica sera, saliranno sul palco i Macromatic (Alternative), Strange Fruits (Electro Jazz), Ineffable Jazz Quartet (Jazz), Malaika (World Jazz), Revenaz Quartet (Fusion) e infine Capatosta (Funk – Rhythm&Blues). Nelle tre serate verrà registrato il disco della nuova edizione del festival, che comprenderà alcuni brani eseguiti per promuovere al meglio l’attività artistica delle formazioni musicali intervenute. Piazza Matteotti, quindi, si trasforma per tre serate, in agorà della musica. Roberto Argiulo, dell’associazione Pitagora, ha sottolineato «la volontà, attraverso il jazz festival, di restituire la piazza alla sua cittadinanza e viverla in maniera comunitaria attraverso la musica con un occhio alle tradizioni storiche e culturali del passato giuglianese ed uno sguardo alle generazioni future perché – ha concluso Argiulo – è per loro che si lavora oggi, per cercare di rendergli una Giugliano migliore».

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