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giovedì, Maggio 19, 2022
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VILLARICCA, ASCIONE (RIFONDAZIONE COMUNISTA): «E’ IL MOMENTO DELLE IDEE»


«Cortese redazione di InterNapoli,

come candidato al Consiglio comunale del comune di Villaricca, nelle liste del Partito della Rifondazione Comunista, vi invio l’appello che rivolgo a tutti i miei concittadini con la preghiera di pubblicarlo (anche solo in parte) sul vostro portale, strumento indispensabile per tutti gli abitanti della nostra zona.



GIOVANNI ASCIONE (Rifondazione Comunista)






«E’ IL MOMENTO DELLE IDEE»




«Care amiche, cari amici,

innanzitutto vi porgo i miei più sentiti ringraziamenti, a nome di tutto il comitato politico del Partito della Rifondazione Comunista di Villaricca, per il grande risultato conseguito alle elezioni politiche del mese scorso. Il nostro partito ha visto crescere i consensi del 65% sul solo territorio del comune di Villaricca, così come, in misura proporzionale, su tutto il territorio nazionale.


Sappiamo che l’interpretazione del risultato conseguito va ascritta, in parte, anche alle violente quanto irresponsabili politiche del governo centrale, che hanno portato l’Italia sull’orlo di un baratro.


I venti negativi di questa corrente sono arrivati anche sul nostro territorio, mitigati solo da un governo comunale, fortunatamente per noi, opposto a quello centrale e quindi non propenso a raccogliere gli inviti di un neoliberismo dilagante e settario.


Per questo va riconosciuto alla giunta del sindaco Raffaele Topo di aver lavorato e di averlo fatto bene, pur tra mille contraddizioni e forzature. Ma bisogna fare di più e meglio.


E’ il momento delle idee!


C’è bisogno di canalizzare la capacità organizzativa di questa giunta verso percorsi sostenibili e soprattutto solidali verso chi, fino ad oggi ha pagato il prezzo più alto sul mercato della “macelleria” sociale. Pensiamo soprattutto ai giovani e agli anziani della nostra cittadina. A coloro che vedono il loro futuro compromesso da qualsivoglia sbocco lavorativo e occupazionale e a chi invece dovrebbe essere il “portatore sano” di una saggezza tipica di questa provincia.


Il lavoro del sindaco Raffaele Topo ha saputo arare e seminare bene ma i virgulti che nasceranno hanno bisogno di sostegno per crescere forti nel segno della tradizione e della innovazione.


Chi dice che la sinistra è antica e contraria a qualsiasi forma di sviluppo vende demagogia a buon mercato. Noi diciamo che lo sviluppo di una città si regge solo se è capace di raccogliere le istanze di tutti, senza emarginazioni o favoritismi.


Sviluppo sostenibile vuol dire anche un piano edilizio che preveda ampi spazi di verde senza negare il diritto di costruirsi la propria abitazione nel pieno rispetto delle regole.


Vuol dire fornire al contribuente tutte le infrastrutture di servizio a cominciare dagli impianti di illuminazione cittadina fino a quelli di metanizzazione su tutto il territorio cittadino.


Così come va migliorato il trasporto pubblico su un territorio particolare perchè “spaccato” da una conformazione atipica e complessa.


Ma dobbiamo giocare le nostre carte soprattutto su due degli aspetti più importanti che affliggono il meridione da ormai troppo tempo: ambiente e lavoro, i veri investimenti sul futuro delle nuove generazioni.


E qui chiediamo al candidato sindaco Raffaele Topo di riservare più energie e denaro pubblico (finanziamenti regionali e comunitari) verso politiche mirate alla difesa del territorio e allo sviluppo delle piccole e piccolissime imprese che sono la linfa vitale della città.


Abbiamo il dovere di dotarci di una raccolta dei rifiuti compatibile e tecnicamente funzionale per non trasformare le nostre periferie in vere e proprie discariche a cielo aperto.

Dobbiamo puntare di più sulla cultura e sulla scuola, come momento alto di comunità e convivenza civile, riconsegnando il corpo insegnante ad un ruolo di vero e proprio patrimonio del nostro sistema.


Così come il settore del commercio non deve essere strozzato dalle grandi catene distributive che attanagliano in una morsa il centro cittadino, che deve tornare ad essere il fulcro di una cultura con lo sguardo puntato verso il futuro, senza dimenticare le tradizioni di una terra che può e deve dare molto di più alla nostra regione.


E’ il momento delle idee».




GIOVANNI ASCIONE (Rifondazione Comunista)

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