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sabato, Maggio 21, 2022
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ALESSANDRO IACUELLI: «PERIMETRALE DI MELITO, ECCO IL VIADOTTO DEI RIFIUTI»


Quando alla periferia nord di Napoli si percorre l’asse mediano da Afragola e Frattamaggiore verso Giugliano Lago Patria, all’altezza dello svincolo di Melito di Napoli si interseca una via a scorrimento veloce, detta “Perimetrale”, che dall’asse mediano arriva fino a Miano-Capodichino, passando per Scampia e Secondigliano. Due corsie per senso di marcia, separate da guard-rail, con limite di velocità a 70 Km/h, quasi tutta su viadotto sopra una zona densamente abitata. Durante i giorni feriali la strada è anche caratterizzata da un traffico molto intenso: sono le persone che abitano in periferia e vanno a lavoro, o a scuola, in città. Poco dopo lo svincolo di Mugnano, quando già sulla sinistra si vedono i palazzi-ghetto di Scampia, c’è uno svincolo in costruzione, anch’esso realizzato per intero su viadotto, con la rampa d’ingresso ancora chiusa da un muretto di cemento, che però qualcuno ha divelto e fatto a pezzi. Il punto in cui la rampa confluisce sulla strada, dove quindi c’è un piccolo allargamento, sta diventando il luogo abituale dove i gommisti o gli smaltitori della zona depositano i pneumatici usati.

Non è possibile calcolare da quanti mesi i pneumatici non vengono rimossi, non è neanche possibile contarli con precisione. Fatto sta che stanno invadendo, lentamente, inesorabilmente, giorno dopo giorno, la carreggiata, creando anche una situazione di pericolo, trovandosi in una secca curva a destra, con la visibilità ostruita dal guard-rail. Se si aggiunge la presenza inquietante di un frigorifero a meno di due metri di distanza, più un altro cumulo di rifiuti, in gran parte imballaggi, il quadro è completo. La strada, già non molto sicura per sua natura, è diventata ulteriormente pericolosa. Circa un chilometro più avanti, sempre sulla stessa corsia, c’è un altro svincolo in costruzione, e un’altra discarica stradale. Stavolta non ci sono pneumatici, qui si preferiscono i cosiddetti ingombranti: mobili, poltrone, divani, armadi, elettrodomestici. Che aumentano nel tempo, invadendo la carreggiata.

Due discariche su mille metri di viadotto. Con un territorio ormai saturo di rifiuti, sia per gli smaltimenti illeciti sia per la lunga emergenza rifiuti che è stata causata in Campania 12 anni fa; ora si va a scaricare non solo sotto i ponti, ma anche sopra, creando pericoli aggiuntivi ad un traffico già disordinato e indisciplinato. Non si deve confondere, come invece spesso avviene, la presenza di questi depositi abusivi di rifiuti con l’emergenza campana. Non si possono infatti attribuire alla cronica situazione della regione nel settore dei rifiuti. Un problema è il mancato prelievo dei rifiuti dai cassonetti stradali, che non sono presenti di certo sui viadotti dei raccordi autostradali, mancato prelievo dovuto alla chiusura di uno dei sette impianti di produzione di CDR (Combustibile Derivato dai Rifiuti) della regione, pertanto non si sa dove conferire i rifiuti solidi urbani. Un altro problema è quello del ritrovamento di rifiuti come pneumatici, arredamenti ed elettrodomestici, che non sono rifiuti urbani ma rifiuti speciali, sui viadotti. Spesso in quantità tali da far pensare ad un carico di rottami trasportato quanto meno con un furgone.

Forse i cittadini sanno, ma a volte sorge il dubbio che in molti non lo sappiano, che quando acquistano i copertoni nuovi per l’automobile, lasciando quelli vecchi al gommista, nel prezzo che pagano è compreso il costo dello smaltimento regolare dei vecchi pneumatici, costo che varia a seconda del modello, ma che si aggira attorno ai 10 euro per ogni pneumatico. Se i pneumatici vecchi poi compaiono misteriosamente, ed in quantitativi tali da richiedere un furgone per il trasporto, su un viadotto autostradale, allora quel che sta succedendo non è un’emergenza rifiuti, ma un affare economico. Affare che è coperto alla perfezione dall’emergenza rifiuti. Non è possibile, a chi scrive, dimostrare in tempi brevi se si tratta di un gommista disonesto che intasca i soldi per lo smaltimento dei vecchi pneumatici e poi li abbandona sul viadotto, oppure se il gommista è onesto e conferisce i vecchi pneumatici, pagando 10 euro per ogni copertone, ad un’azienda specializzata nello smaltimento che poi invece li abbandona sul viadotto, senza pagare i costi di smaltimento sicuro. Quel che è certo è che in una situazione di emergenza costante, di cassonetti non svuotati, di cittadini disperati che danno fuoco all’immondizia per strada, ignari di causare danni maggiori agendo in questo modo, il traffico dello smaltimento illecito è perfettamente mascherato, messo in secondo piano da un’emergenza ancora più grave e diffusa.

Un discorso analogo può essere fatto per gli elettrodomestici, soprattutto per quanto riguarda i vecchi frigoriferi, con le serpentine contenenti CFC, un gas altamente tossico se disperso nell’atmosfera. Quando si acquista un nuovo frigorifero, si consegna il vecchio. Il costo del nuovo frigorifero è maggiorato di 19.75 euro: il costo, fissato dalla legge vigente, dello smaltimento corretto del CFC ma anche dei rottami ferrosi. Puntualmente, i 19.75 euro svaniscono nel nulla, ed i frigoriferi rottamati compaiono lungo le strade. E’ poi ovvio che con il tempo, le piogge e la ruggine, prima o poi la serpentina si romperà, rilasciando il CFC nell’aria, e le polveri metalliche si infiltreranno nel terreno, nelle colture, nelle acque. I pneumatici invece vedranno un altro futuro. Saranno prima o poi raccolti di proposito da qualcuno, per essere usati per dare combustione completa a pile di rifiuti tossici nel vicino agro giuglianese, trasformandosi in diossina. La soluzione sarebbe ovviamente rimuovere i rifiuti dalla strada, soluzione che invece al momento appare inapplicabile: è una strada a scorrimento veloce extracomunale e non si riesce neanche a capire con precisione a chi spetta per legge effettuare la messa in sicurezza della strada, se all’Anas, se alla Provincia, se al Commissariato Straordinario per le Bonifiche. Si deve ricordare, infatti, che con l’istituzione di un Commissariato di Governo gli enti locali sono stati privati di gran parte dei loro poteri ordinari relativi alla rimozione dei rifiuti.

Nel frattempo, le automobili dei cittadini e delle famiglie della zona, possono solo fare attenzione ad evitare gli ostacoli che in curva ostruiscono la carreggiata, con l’augurio di non dover mai scrivere un altro articolo dopo l’impatto di un veicolo su un frigorifero o su un pesante armadio al centro del viadotto.



di Alessandro Iacuelli

www.altrenotizie.org

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