CAMORRA VESUVIANA. Faida tra due clan a Torre del Greco, 5 cosche sotto attacco del Terzo Sistema a Torre Annunziata

A Torre del Greco La famiglia FALANGA conserva la propria forza di intimidazione. Da un’indagine conclusa dall’Arma dei Carabinieri nel mese di ottobre 2016 è emersa una netta sovrapposizione tra i FALANGA e gli ASCIONE-PAPALE (alcuni componenti del sodalizio di Ercolano risiedono sul territorio torrese) nella gestione delle piazze di spaccio, in ragione di un accordo funzionale alla spartizione condivisa degli affari illeciti su Torre del Greco. Nell’ambito della stessa attività è stata accertata anche un’estorsione ai danni di una società napoletana di video-lottery, costretta all’istallazione delle slot machine in un centro scommesse.

Proseguendo, nel comprensorio di Torre Annunziata si conferma l’operatività dei contrapposti sodalizi GIONTA (i Valentini) e GALLO (i Cavalieri) e delle famiglie VENDITTO (i Bicchierini), TAMARISCO (i Nardiello) e CHIERCHIA (i Fransua, alleati dei GIONTA). Le attività criminali prevalenti sono, anche in questo caso, le estorsioni e il traffico di stupefacenti, trattandosi di un’area di snodo per l’approvvigionamento della droga.




Lo stato di detenzione dei vertici dei clan storici, con la conseguente esigenza di rimodulare l’organizzazione, avrebbe favorito l’emersione di nuovi gruppi. Nel corso dell’anno si è registrato, infatti, il tentativo di radicarsi sul territorio da parte di un sodalizio facente capo alla famiglia PERNA, composto da giovanissimi fuoriusciti dei GIONTA, autoproclamatosi “Terzo Sistema”. Questa iniziativa sarebbe alla base di una situazione di fibrillazione con l’ex clan di appartenenza, che mal tollerava la presenza di un’ulteriore consorteria i cui componenti agivano in autonomia, spendendo tuttavia il nome dei GIONTA a fini intimidatori. Ad allentare lo stato di tensione hanno contribuito gli arresti dei vertici del gruppo PERNA, avvenuti nel mese di luglio. Un altro sodalizio, originario del Rione Provolera (roccaforte dei CHIERCHIA) si sarebbe fatto spazio a Torre Annunziata, con metodi estremamente violenti, arruolando malviventi generalmente dediti a crimini minori Un provvedimento cautelare del mese di novembre ha invece confermato la “specializzazione” nel traffico di droga del gruppo TAMARISCO. L’ordinanza ha riguardato un traffico internazionale di cocaina, in concorso con una compagine criminale collegata alla ‘ndrangheta jonico-reggina (PELLE-VOTTARI di San Luca) con la quale i TAMARISCO avrebbero stipulato un accordo per l’acquisto di partite di cocaina destinate al mercato partenopeo.