Scandalo molestie. Vittima anche l’ex tronista Rosa Perrotta: «Un giorno tira fuori un mazzo di soldi»

Domenica scorsa su La7 in prima serata è partita una nuova edizione di “Non è L’Arena”, condotta da Massimo Giletti e come ospite della serata, Rosa Perrotta. L’ex tronista di “Uomini e Donne” ha parlato di molestie, argomento sul quale era incentrata la puntata, e di una vicenda che l’ha riguardata in prima persona. Ha dichiarato: “Io ho cominciato a fare la modella a 18 anni, ne ho viste abbastanza di cose. È una scelta coraggiosa dire no, questa è una delle tante cose che mi sono successe. Ero fuori per lavoro. Conosco una persona.

Un agente o pseudo tale, sui 50 anni, che si accompagnava a una ragazza molto più giovane di lui. Poteva essere una mia coetanea, all’epoca avevo circa 20 anni. Questa persona cerca di avvicinarmi, trova il modo, mi dice:

‘Sei molto bella, sei molto spigliata, io posso farti fare questo’. Mi prospetta una serie di occasioni. Mi dice ‘Ti porto a conoscere questa persona, quell’altra persona’. Un giorno tira fuori dei soldi e mi dice ‘Compra quello che vuoi, voglio farti un regalo. Erano un bel mazzo di soldi, forse 10 mila euro. Io declino l’offerta. Lui ha cominciato a contattarmi insistentemente, dicendomi ‘Non perdere questa opportunità’. Però c’era il prezzo da pagare. C’era un iter da seguire, il primo step era lui e poi dopo c’era la conoscenza con gli altri. Diceva che mi avrebbe messo in contatto con dei politici. Sono sparita”.

Ha concluso dicendo: “Io dico sempre una frase quando mi presento e parlo della mia vita e di quello che faccio. Dico ‘Sono sempre stata più orgogliosa dei miei no, che dei miei sì’. Con questo non mi ritengo migliore di chi non è stato capace di dire no. Mi ritengo più forte, forse più fortunata ma non migliore. Ma ci tengo a chiarire una cosa: Credo che sia una grandissima ipocrisia dire che nel momento in cui una ragazza è consenziente non esiste violenza e non esiste molestia. La violenza avviene quando tu, sapendo di avere un potere diverso dal mio, mi metti in quella situazione. Nel momento in cui mi obblighi a stare in quella situazione, mi stai già facendo violenza”.