Polemica su Gomorra, Ciro ‘Immortale’ difende la serie: «C’è il rischio censura, la nostra è fiction»

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Continuano le polemiche sulla serie tv Gomorra. Questa volta è il procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero De Raho a sollevare alcune perplessità: “Gomorra? non vedo nessuna di queste serie. Ma credo che evidenziare i rapporti umani come se la camorra fosse un’associazione come tante altre non corrisponda a quello che è realmente la camorra, che è fatta soprattutto di violenza”.

L’attore Marco D’Amore, al secolo Ciro Di Marzio ‘Immortale’ ha risposto indirettamente al magistrato nel corso di un’intervista rilasciata al Corriere della Sera: “La nostra è una fiction, non un documentario. Siamo liberi di raccontare la savana dal punto di vista del Leone o della gazzella. E non penso sia sbagliato un modo o l’altro. Però bisogna stare attenti, c’è il rischio di scivolare verso la censura. Le polemiche le lascio a chi ha voglia di farle. Noi partecipiamo da artisti e anche da cittadini a tratteggiare uno dei profili possibili del nostro paese. Ovviamente lo facciamo con l’intento da una parte di rendere incredibile e meraviglioso il racconto cinematografico, e dall’altra per partecipare ad un fortissimo atto di denuncia che è partito dall’operato di Roberto Saviano”.