Alleanza di Secondigliano a Rimini, annullata l’ordinanza per Ciro Contini ed i complici

Il tribunale della Libertà di Bologna, con ordinanza emessa in data odierna ha annullato il provvedimento che disponeva la custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari di Bologna a seguito di una articolata indagine eseguita dalla DDA di Bologna.
In particolare il Tribunale del Riesame emilano ha annullato per assenza della gravità indiziaria il reato di 416 bis c.p. provvisoriamente ascritto a Contini Ciro, Acampa Antonio, Palumbo Pasquale, Capasso Francesco e Rieveccio Fabio disponendone la formale scarcerazione.
Il Tribunale della Libertà di Bologna, sulla scorta della recente sentenza pronunciata dalla Suprema Corte di Cassazione per mafia capitale, ha accolto le questioni giuridiche sollevate dal collegio difensivo composto dagli avvocati Maurizio Capozzi, Dario Carmine Procentese, Michele Caiafa, Francesco Nucera e Mirella Baldascino ed ha quindi riqualificato il reato di associazione di stampo mafioso in associazione semplice.
Inoltre per Contini Ciro detto o neron (difeso dall’Avv. Dario Carmine Procentese e dall’Avv. Michele Caiafa) e Rieveccio Fabio detto coco (difeso anch’egli dall’Avv. Dario Carmine Procentese) il Tribunale della Libertà di Bologna ha escluso l’aggravante di cui all’articolo 416 bis 1 c.p. ovvero l’aggravante del metodo mafioso per tutti gli ulteriori delitti contestati ai due imputati che vanno dall’estorsione, al sequestro di persona, lesioni gravi, alla violazione legge armi, rapina riciclaggio e intestazione fittizia.

I precedenti articoli

Da Napoli a Rimini, i tentacoli della camorra: 10 arresti per racket, armi, rapina e riciclaggio