Auchan. «Cibo abbandonato doniamolo ai poveri». Il sindacato: «Tuteliamo il sud»

L’Auchan è diventato un supermercato fantasma. Corridoi abbandonati, luci spente. E il cibo? Lasciato a marcire all’interno. Uno spreco indicibile, uno schiaffo in pieno volto alla faccia di chi, di quel cibo, ne ha davvero bisogno.

La polemica sul centro di via Argine sembra non avere una fine prossima, ma i dipendenti non mollano, e continuano la loro protesta. Intanto, dalle saracinesche, si vede il cibo sugli scaffali, abbandonato, lasciato lì a prendere polvere. Così è arrivata la proposta di un’associazione, La forza delle donne, che si occupa di fornire assistenza ai meno fortunati. “Abbiamo notato come da un giorno all’altro si stiano portando via gli alimenti. Noi ci occupiamo dei più bisognosi e vorremmo poterla utilizzare per loro. Cuciniamo pasti caldi tre volte a settimana e vorremmo poterla dare ai meno abbienti. Siamo ancora a disposizione della società che speriamo ci contatti al più presto. Ormai crediamo che tra pochi giorni tutto andrà in contro a scadenza e questo sarebbe uno spreco senza precedenti che vogliamo evitare facendo del bene a chi ne ha più bisogno” afferma Elisa Russo, la presidente dell’associazione.

Intanto, nella giornata di ieri, il segretario nazionale della Cgil, Susanna Camusso, ha incontrato i dipendenti del centro di via Argine. La donna ha ascoltato soprattutto le donne, che le hanno sintetizzato la situazione leggendole una lettera in cui elencavano tutte le loro difficoltà. Al termine dell’incontro, la Camusso ha dichiarato: “Una multinazionale deve avere il rispetto delle regole, delle persone. Che senso ha che i grandi gruppi scappino da Napoli, da Catania, dal Mezzogiorno? Che idea c’è del rispetto del territorio, del rapporto con le persone? Noi ce lo domandiamo difendendo la presenza, difendendo le lavoratrici e i lavoratori, la loro occupazione“.