rolex banda napoli
Foto di archivio

Ieri la Squadra Mobile di Brescia arrestava per rapina tre napoletani che avevano poco prima scippato un Rolex Daytona al proprietario di un ristorante cittadino. Orologio d’oro del valore di circa 40 mila euro.

Gli investigatori già messi in allarme da un’altra rapina avvenuta in pieno centro storico di Brescia ai danni di un imprenditore che, probabilmente dopo essere stato pedinato, non appena era sceso dalla suo Suv era stato avvicinato da malviventi che gli si erano avventati addosso per strappargli un lussuosissimo orologio. Orologio del valore di circa 100 mila euro. Poi si erano dati alla fuga a bordo di uno scooter. Nel gergo questa è chiamata la tecnica “dei rolexari” messa a punto da malavitosi napoletani, che spesso lavorano in trasferta al Nord.

SULLE TRACCE DEI LADRI DI ROLEX

Giovedì gli agenti della Squadra Mobile notavano un furgone fermo nei pressi del parcheggio della Metropolitana “Poliambulanza” con la targa intestata a un’azienda napoletana e con un uomo seduto al posto guida. I poliziotti iniziavano a tenerlo d’occhio, fino a quando vedevano arrivare uno scooter a tutta velocità con a bordo due persone che si sono dirette proprio verso il retro del furgone. Invece l’autista, sceso dal veicolo, aveva aperto il portellone posteriore del mezzo.

LA RAMPA DI LEGNO

I tre tiravano giù una rampa di legno per nascondere lo scooter all’interno del furgone. Negli stessi minuti la centrale operativa della Questura diramava la segnalazione di una rapina in via Duca D’Aosta, ai danni di un uomo. Infatti lui era fermo a bordo del proprio veicolo quando è stato picchiato e scippato del Rolex. A quel punto i poliziotti bloccavano i tre individui. Sono stati perquisiti e uno di loro è risultato in possesso dell’orologio appena scippato.

I tre malviventi, tutti di origine napoletana, arrestati e condotti al carcere Nerio Fischione. Rolex restituito alla vittima. Il caso ha voluto che i due poliziotti che hanno arrestato i tre malviventi ne avessero già ammanettato uno e proprio per una rapina con la tecnica “dei rolexari” in un’altra città, dove prestavano in precedenza servizio.

Le indagini, dirette dalla Procura della Repubblica di Brescia, ora puntano a individuare la responsabilità dei tre per la rapina del giorno precedente. Così come per altre avvenute nel recente passato.

 

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