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lunedì, Maggio 20, 2024
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Bar-pasticceria chiuso dai vigili a Napoli, violava la delibera del Comune

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Un’altra pasticceria è stata chiusa a Napoli dalla Polizia Locale alla luce della delibera comunale per la tutela del centro storico Unesco. Il provvedimento dell’Esecutivo prevede il blocco delle nuove licenze dei locali del food per 3 anni. Dunque questa volta lo stop è arrivato per un “caffè, pasticceria, bistrot” in via Santa Brigida, situato a pochi passi da via Toledo e da piazza Municipio.

Il locale, come riporta Fanpage Eccellenze Napoletane, non presenta nessuna irregolarità, ma è andato incontro ai nuovi divieti previsti dal Comune di Napoli per le attività consentite all’interno del centro storico Unesco che saranno in vigore fino al 2026.  I titolari del locale negli scorsi giorni, come spiega il Comune in una nota, erano stati avvisati. Dopo le verifiche degli uffici, l’Ente ha fatto intervenire i vigili.

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Ieri gli agenti della Polizia Locale sono tornati, dopo il provvedimento lo Sportello Unico Attività Produttive, che ha sancito l’inefficacia della SCIA. I titolari della caffetteria potranno fare eventualmente ricorso al Tar. “Il provvedimento – spiega l’amministrazione comunale in una nota – è scaturito in osservanza della delibera comunale e regionale d’intesa con Sovrintendenza sulle zone sottoposte a tutela Unesco. La delibera della G.C. n.246 del 21.07.2023 interdice per tre anni l’avvio di nuove attività di somministrazione e di vicinato alimentare, al fine di tutelare il patrimonio artistico, culturale, monumentale e architettonico nell’area UNESCO e buffer zone. Dopo la notifica da parte della Polizia Locale il locale è stato chiuso”.

Scaturchio apre un bar a San Gregorio Armeno, il Comune lo chiude subito: articolo del settembre 2023

Scaturchio apre un nuovo bar a San Gregorio Armeno, il Comune lo chiude. È la conseguenza di una delibera emanata lo scorso luglio sul blocco delle licenze e del vincolo per la strada dei presepi, per tutelare il centro storico Unesco e la strada dei pastori. La delibera 246 del 20 luglio scorso, in sostanza, ha bloccato le autorizzazioni per le nuove inaugurazioni per i prossimi 3 anni. A San Gregorio potranno esserci soltanto le botteghe dei maestri presepiali.

“Abbiamo avuto la prima conferma per ciò che concerne l’attuazione del provvedimento da parte del Comune di Napoli per tutelare l’arte presepiale napoletana a San Gregorio Armeno – dichiara Vincenzo Capuano, il presidente delle Botteghe di San Gregorio Armeno-. Finalmente a San Gregorio si possono vendere solo pastori e presepi, e non sfogliatelle e caffè dove si può fare in tutta la città! Questo è un risultato importantissimo per l’artigianato napoletano, che sempre di più nella nostra città sta perdendo territorio e futuro. Non è ‘ancora’ il nostro caso, anzi, ci difenderemo anche con la scuola dell’arte presepiale che presenteremo nei prossimi mesi, e con la candidatura dell’arte presepiale napoletana come patrimonio materiale e immateriale dell’UNESCO. Come dico sempre, San Gregorio Armeno è l’ultima via dove c’è arte, che difende la napoletanità ancora in blocco” .

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