Beve troppo e si sente male fuori la discoteca, 19enne napoletano finisce in ospedale

Paura nella notte tra sabato e domenica a Caserta dove, fuori una nota discoteca, un 19enne di Casavatore si è sentito male.

Come riportato da ‘Edizione Caserta’, il giovane era in evidente stato di ebrezza, dovuto probabilmente a tutti i drink che si era scolato poco prima. Soccorso, è stato accompagnato d’urgenza all’ospedale di Maddaloni dove è stato fortunatamente poco dopo dimesso.

Alcol e giovani: i numeri del fenomeno

Con il termine alcolismo intendiamo «il cronico disordine comportamentale, caratterizzato dalla ripetuta ingestione di bevande alcoliche in eccesso rispetto agli usi dietetici e sociali della comunità, con gravi conseguenze sulla salute del bevitore e sul suo funzionamento psicosociale» (Janiri & Martinotti, 2008).

L’alcol presente nella birra, nel vino e nei liquori è alcol etilico, meglio chiamato etanolo. Si tratta di una vera e propria droga perchè agisce sul sistema nervoso in maniera del tutto simile alle sostanze psicotrope e stupefacenti che determinano dipendenza. Gli effetti disinibenti ed euforizzanti dell’ alcol tendono ad indurre con maggior facilità le persone a farne uso perchè la sostanza permette di modificare illusoriamente la percezione di se stessi e della realtà.

Ogni anno, secondo i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) sono attribuibili, direttamente o indirettamente al consumo di alcol, il 10% di tutte le malattie, il 10% di tutti i tumori, il 63% delle cirrosi epatiche, il 41% degli omicidi, il 45% di tutti gli incidenti, il 9% delle invalidità e delle malattie croniche.

giovani sono i più vulnerabili agli effetti sia fisici che mentali dell’ alcol e pertanto sono più esposti ai suoi rischi. I ragazzi tra gli 11 e i 15 anni sono orientati in numero sempre più crescente verso il modello che in America è chiamato Binge Drinking, cioè un abuso di alcol concentrato in singole occasioni. In particolare, gli episodi sono circoscritti al fine settimana: i ragazzi bevono in modo occasionale, alle feste, all’aperitivo o in discoteca, e raramente da soli. Questo comportamento ha effetti devastanti sulla salute in quanto l’organismo di un adolescente è ancora in completa evoluzione e l’alcol ha l’effetto di rallentare lo sviluppo mentale (Baiocco, D’Alessio & Laghi, 2008).

Attualmente, in letteratura, la definizione di Binge Drinking è ampiamente utilizzata. Wechsler, nell’ormai noto report del 1992 (Wechsler & Isaac, 1992), lo definì come «l’assunzione di cinque o più drink alcolici in una stessa serata da parte degli uomini e quattro o più per le donne».