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Le iniziative promosse dall’Istituto di Studi Politici “S. Pio V” per ricordare l’80° della Repubblica e della Costituzione

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L’Istituto di Studi Politici “San Pio V” intende celebrare gli 80 anni di Repubblica promuovendo un ampio e articolato percorso di ricerca e di cittadinanza attiva per ricordare e affermare i valori repubblicani e la centralità della Costituzione. L’iniziativa, dopo un periodo di ascolto del territorio, è stata presentata nel corso di un pubblico convegno tenutosi presso l’HUB cultura di Giugliano in Campania. I lavori sono stati aperti dal coordinatore, il presidente onorario dell’Istituto “S. Pio V”, prof. Antonio Iodice, con la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel quale si esprime “apprezzamento per l’iniziativa…”, “l’auspicio del pieno raggiungimento degli obiettivi prefissati” e “gli auguri di buon lavoro”.

Dalla sala partecipata, tra Sindaci e amministratori locali, politici e rappresentanti delle forze sociali, del mondo dell’istruzione e dell’associazionismo e soprattutto da tantissimi giovani universitari, si è sollevata una commossa e sentita ovazione, in segno di sincera gratitudine per l’onore e l’attenzione ricevuta.

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Tale storica ricorrenza suggerisce l’opportunità, ha spiegato Antonio Iodice nel suo intervento, di rinnovare la memoria storica e la determinazione del popolo che scelse democrazia e libertà dopo la dittatura fascista e la sciagura della seconda guerra mondiale. Tra frenate e accelerazioni, per molte stagioni l’Italia ha potuto vantare significativi livelli di sviluppo economico, conquistare diritti civili e godere di un sistema di welfare di tutto rispetto. Nel cambiamento d’epoca si susseguono decenni che diventano secoli e tanto il patrimonio culturale, quanto quello politico cambiano radicalmente, e la democrazia e le sue istituzioni in occidente e in Italia vivono una lunga e complessa transizione. La società fluida, complessa e della post-verità è caratterizzata da un contesto geopolitico che vede la democrazia in regressione, minacciata da autoritarismi convergenti verso il dominio assoluto del mercato, e il benessere collettivo cede al profitto di pochi. La scomposizione del trinomio libertà-democrazia-sviluppo è un danno grave alla giustizia sociale, ai diritti umani e quindi alla pacifica convivenza dei popoli.

L’obiettivo di fondo è, sul piano teorico e pragmatico – ha affermato Iodice – vedere nella Costituzione la bussola di orientamento dei principi e valori che restano attuali in quanto ancorati al primato della persona e della sua dignità, per cui, lo Stato esiste per servire l’uomo. Il progetto è di carattere nazionale, a partire dal giugno 2026 e per tutto il 2027 è aperto a tutti i cittadini e riserva particolare attenzione al contesto dell’area metropolitana di Napoli, con centro operativo nella città di Giugliano in Campania.

Si tratta di riscoprire e inverare i valori repubblicani e la nostra Magna Carta nell’attualità storica a partire anche dall’analisi del diffuso riconoscimento in quanto ritenuta bella – forse per dire valida – in contrasto però con gli insistenti tentativi a disattenderla o raggirarla. Sul piano della ricerca, che è il primo pilastro del progetto, ci si affida alla competenza e lucidità del giovane studioso dott. Gennaro Riccio le coordinate scientifiche utili a meglio custodire e valorizzare libertà e democrazia non in quanto privileges ma valori da difendere. Una scelta questa per considerare e approfondire le sfide più evidenti del costituzionalismo, e più nello specifico dello Stato democratico e dell’esercizio pienamente libero e trasparente della sovranità popolare.

Sul versante della cittadinanza attiva – ha concluso Iodice – l’impegnativo percorso consisterà in una riflessione collettiva sulle libertà e sui diritti inviolabili e irrinunziabili della persona, animando spazi di partecipazione e suscitare più formazione civica e più consapevolezza di diritti e dei doveri, dei singoli e della comunità. Da qui l’importanza del coinvolgimento degli enti locali dei mondi della cultura, dell’istruzione, forze sociali e dell’associazionismo in attività seminariali e convegnistica di confronto democratico e dialogo intergenerazionale sui temi di attualità e dello sviluppo locale rapportati al contesto nazionale e internazionale. Il programma prevede un concorso di scrittura per studentesse e studenti con riconoscimento pubblico.

È poi seguito l’intervento del prof. Paolo de Nardis, presidente dell’Istituto “S.Pio V”. che ha collocato la tipologia teorica é pragmatica del progetto, espressione della mission dell’Istituto quale ente di studi, col metodo scientifico, della società contemporanea secondo le discipline storico-politologiche, giuridiche, economiche e sociali. L’Istituto pertanto sostiene il progetto nel quadro dei suoi piani di incoraggiamento dei giovani talenti orientati verso gli alti studi accademici. Il prefetto di Napoli, Michele di Bari ha ricordato nella sua Lectio Magistralis che i Costituenti “hanno voluto una Costituzione ancora oggi fresca e attuale, dotata di meccanismi capaci di accompagnare il cambiamento, evidenziando come la memoria sia parte integrante della Costituzione: non è un esercizio di nozionismo o di tecnicalità, ma lo spirito che anima una comunità”.

Per il Prefetto, la sintesi dei primi articoli della Costituzione risiede soprattutto nel richiamo alla dignità della persona umana, che non rappresenta una mera ripetizione del principio di uguaglianza, ma costituisce l’intelaiatura dell’intero sistema normativo. Proprio perché intrisa della tutela della dignità dell’uomo, la Costituzione italiana conserva la capacità di dare risposte anche a vicende che nel 1948 erano del tutto sconosciute. Ciò è stato possibile perché i Costituenti, pur partendo da posizioni ideologiche diverse, sono riusciti a fare una grande sintesi, dando vita a una Carta capace di stare dentro la storia e proiettarsi oltre la storia.

Concludendo ha espresso il suo vivo apprezzamento per l’iniziativa promossa dall’Istituto “San Pio V”, definendola “un cantiere aperto”, aggiungendo “Le nostre comunità non hanno bisogno soltanto di cantieri per le opere pubbliche, ma anche di cantieri culturali, nei quali possa svilupparsi il confronto democratico”. Nello spirito costituente l’Istituto “S.Pio V” ha intrapreso un cammino che alimenti, su basi di competenze, passione civile ed eticità un pensiero critico che rammendi strappi e favorisca reti tra mondi vitali per rinnovare il primato della democrazia e una società più a misura d’uomo.

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Antonio Mangione
Antonio Mangionehttp://www.internapoli.it
Giornalista pubblicita iscritto dalll'ottobre 2010 all'albo dei Pubblicisti, ho iniziato questo lavoro nel 2008 scrivendo con testate locali come AbbiAbbè e InterNapoli.it. Poi sono stato corrispondente e redattore per 4 anni per il quotidiano Cronache di Napoli dove mi sono occupato di cronaca, attualità e politica fino al 2014. Poi ho collaborato con testate sportive come PerSempreNapoli.it e diverse testate televisive. Dal 2014 sono caporedattore della testata giornalistica InterNapoli.it e collaboro con il quotidiano Il Roma
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