Valentina Casa, la donna ritenuta colpevole sotto il profilo omissivo dell’omicidio del figlio e del tentato omicidio della figlia, è stata condannata a 30 anni di reclusione.
A deciderlo sono stati i giudici che in questo secondo grado di giudizio hanno ridotto la pena della donna dall’ergastolo a tre decenni.
Bimbo ucciso a bastonate dal patrigno a Cardito, condannata a 30 anni la mamma
Per l’uccisione del bimbo, preso a bastonate dal compagno della madre, e il tentato omicidio della sorellina, è stato condannato all’ergastolo in via definitiva Tony Essobti Badre. I tragici fatti sono avvenuti a Cardito, in provincia di Napoli, e risalgono alla fine di gennaio 2019.
La donna e i suoi tre figli vivevano in un’abitazione del paese insieme al compagno di lei. Il giorno del reato Badre, innervosito dal fatto che i bimbi stavano facendo rumore mentre lui dormiva, aveva dato sfogo alla sua rabbia prendendo a bastonate Giuseppe e la sorellina. Quest’ultima si salvò dalla furia del patrigno fingendo di svenire.
Il bimbo invece, a causa dei colpi ricevuti anche sotto gli occhi della madre, perse conoscenza per poi morire poco dopo su un letto. Per la sua partecipazione al delitto, Valentina Casa venne condannata in primo grado a sei anni di reclusione, pena poi rideterminata con l’ergastolo in secondo grado.
Con il ricorso in Cassazione presentato dal legale Francesco Cappiello ottenne l’annullamento con rinvio del processo davanti a un’altra sezione di corte di assise di appello.

