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Boss malato in carcere, l’avvocato di Esposito replica a Borrelli: “No a strumentalizzazioni sul diritto alla salute”

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La salute di Massimiliano Esposito sta diventando un vero e proprio caso mediatico. Dopo gli appelli delle scorse settimane lanciati dalla famiglia e dall’avvocato Tiziana Areniello che cura questo aspetto della difesa di Esposito, è arrivato un post di Francesco Emilio Borrelli. In esso il deputato aveva “espresso forti perplessità” raccomandando di trattare la vicenda “con estrema cautela”.

In un passaggio Borrelli dice: “Ci chiediamo, come legittimo dubbio, se ci troviamo di fronte a una reale ed effettiva emergenza medica o se, invece, non si tratti del millesimo escamotage strategico per tentare di allentare le maglie del carcere duro. Non sarebbe certo la prima volta che i canali difensivi dei capiclan utilizzano la leva delle condizioni fisiche per erodere l’efficacia del 41-bis”. A fronte di queste parole non si è fatta attendere la replica dell’avvocato Tiziana Areniello che ha spiegato:”Sono fortemente rammaricata da questo post dell’onorevole Borrelli soprattutto nella parte in cui eprime remore sugli apparati difensivi dei capoclan. Nel caso di specie voglio ribadire che Esposito è da 33 anni detenuto..che non sta utilizzando nessun escamotage nè potrebbe esserlo la chemioterapia a cui si sopprime da diversi mesi. Le gravi condizioni di salute sono state accertate da diverse e molteplici strutture pubbliche e avvalorate e riscontrate da esami strutturali e clinici. Nel sacrosanto e costituzionale diritto alla salute e alla difesa l’onorevole Borrelli ha dovere di documentarsi prima di fare illazioni e di avere lui stesso fiducia negli inquirenti che sono attentissimi e scrupolosi nel vagliate tutta la documentazione sanitaria”.

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Nei giorni scorsi la penalista aveva nuovamente evidenziato la situazione clinica di Esposito spiegando che il trasferimento improvviso da Cuneo a Vigevano ha provocato l’allontanamento dal suo centro oncologico di Cuneo presso il quale erano previsti controllo oncologico e tac di riscontro, controlli che sono ovviamente saltati.
La penalista aveva poi spiegato che Esposito è rimasto senza chemio per circa una settimana poiché non aveva disposizione il farmaco e ravvisando anche una perdita di peso di otto chili.

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