Camorra: comandano loro a S. Antimo, Grumo e Casandrino

L’ultima relazione della Dia riferita al primo semestre del 2017 ha tracciato gli ultimi scenari criminali nelle zone di Sant’Antimo, Grumo e Casandrino. Come riportato nella relazione dell’Antimafia: “Sono tuttora detenuti i capi dei gruppi operanti a S. Antimo (VERDE, PUCA, PETITO, RANUCCI, D’AGOSTINO-SILVESTRE), Casandrino (MARRAZZO) e Grumo Nevano (AVERSANO). I clan di S. Antimo gestiscono anche le attività illecite a Grumo Nevano, zona di operatività della famiglia AVERSANO, attualmente priva di elementi di spicco”. 

L’ultimo arresto effettuato è quello di Filippo Ronga, preso in uno spettacolare blitz a Formia.

Dopo le cure ospedaliere presso il “Dono Svizzero”, costantemente piantonato, è stato trasferito nel carcere di Frosinone Filippo Ronga, il reggente del clan Ranucci ferito ed arrestato a Formia lo scorso 14 gennaio dopo una sparatoria in strada con i carabinieri, che hanno messo fine ad una latitanza che si protraeva dal 2013.

Una latitanza che negli ultimi tempi aveva visto il ricercato trovare rifugio all’ombra del Castellone, fino a quando è stato scovato dai militari dell’Arma giunti direttamente dalla Campania sulle tracce di due giovani faccendieri, anche loro arrestati nel blitz culminato a pistolettate, in cui secondo le ricostruzioni prima di essere colpito Ronga aveva tentato di sparare ad uno degli operanti.

Il trasferimento nel penitenziario ciociaro di quello che fino alle manette era considerato dagli inquirenti come il “ras” dei Ranucci, nonché ispiratore della faida di Sant’Antimo, è andato in atto nei giorni scorsi, sempre ad opera dell’Arma. Su Ronga pendeva da anni un ordine di carcerazione emesso dalla Procura presso il Tribunale di Avellino per una pena pari a quattro anni di reclusione, inflittagli per i reati di rapina aggravate e concorso in porto abusivo di armi.