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Camorra di Casavatore, il pentito accusa il genero del boss Ferone: “Andò a casa di mio cugino”

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L’ordinanza che ha portato all’arresto di Vincenzo Pagano, Lino Caiazza ed Elpidio Patricelli è stata caratterizzata anche dalle dichiarazioni di collaboratori di giustizia. Tra questi spicca Domenico Esposito, che ha ricostruito il profilo di Elpidio Patricelli, genero del boss Ernesto Ferone.

Le indagini hanno riguardato i titolari di un’impresa edile che, secondo la ricostruzione degli investigatori, sarebbero stati avvicinati a partire da gennaio 2026 proprio da Patricelli. In quella fase iniziale, questi avrebbe intimato loro di “mettersi a posto con gli amici di Casavatore”, spiegando che era necessario denaro “per il sostentamento delle famiglie dei carcerati”.

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Nel verbale del 30 novembre 2021, Esposito ha spiegato che Elpidio Patricelli sarebbe andato a casa di un suo cugino a Casavatore per raccogliere informazioni sul suo conto. “Ha chiesto se conoscesse qualche mio profilo social. Mio cugino capì subito che si riferiva a me ma fece finta di non capire e Elpidio rispose: “tuo cugino l’infame, il cornuto, bacchetta” – ha raccontato Domenico Esposito – Mio cugino rispose che non conosceva il mio profilo e lui gli fece vedere un profilo Facebook con dei cavalli. Effettivamente era il profilo di un parente omonimo, anch’egli appassionato di cavalli, che commentava su un giornale online la notizia dell’omicidio di Emilio Forino a Casavatore, avvenuto alcuni anni fa”.

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