Di fronte alle temperature eccezionali di questi giorni e per rispondere concretamente all’emergenza caldo che sta colpendo la città, la Chiesa di Napoli promuove un’iniziativa straordinaria di solidarietà e accoglienza.
A partire da questa settimana, alcune delle più importanti e fresche chiese monumentali del centro storico e le strutture assistenziali diocesane apriranno le proprie porte per offrire un rifugio dalla morsa del caldo.
Di seguito il calendario e i luoghi della rete di accoglienza:
– Basilica di San Giovanni Maggiore: aperta il giovedì mattina e il sabato mattina.
– Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo: aperta il mercoledì e il sabato.
– Basilica di San Giorgio Maggiore: aperta il martedì e il giovedì.
All’ospedale Cto di Napoli “Percorso calore” per i pazienti a rischio
Anche quest’anno, come negli ultimi tre, al Pronto Soccorso dell’Ospedale Cto dell’Azienda Ospedaliera dei Colli viene sperimentato il ‘Percorso calore’, un protocollo dedicato all’identificazione e alla gestione dei pazienti con sospetto colpo di calore o complicanze correlate all’esposizione a temperature elevate. Il percorso consente una presa in carico tempestiva sin dall’accesso in Pronto Soccorso.
Già in fase di triage viene posta particolare attenzione ai pazienti over 65 e ai bambini sotto i 5 anni, considerati più vulnerabili.
La valutazione comprende l’anamnesi clinica e farmacologica, con attenzione all’assunzione di diuretici, antipertensivi e altri farmaci che possono influenzare la risposta dell’organismo al caldo. “È fondamentale riconoscere subito i segnali di allarme – spiega il dottor Mario Guarino, direttore della Uoc Medicina d’Emergenza Urgenza e Pronto Soccorso dell’Ospedale CTO di Napoli – Il caldo non è solo un disagio ambientale: nei soggetti fragili può diventare rapidamente un fattore di scompenso. Per questo abbiamo strutturato un percorso che consente al personale del Pronto Soccorso di individuare precocemente i casi sospetti, valutarne la gravità e attivare le procedure più adeguate”. Una volta preso in carico, il paziente viene valutato secondo lo schema Abcde, con rilevazione dei parametri vitali, esami ematici dedicati, emogasanalisi, elettrocardiogramma e, se necessario, monitoraggio cardiaco. Nei casi più critici è previsto il trasferimento immediato in shock-room. Dai medici dell’Azienda Ospedaliera dei Colli arriva l’invito ai cittadini a non sottovalutare sintomi come confusione, perdita di coscienza, debolezza intensa, febbre elevata, nausea, vomito, crampi o peggioramento delle condizioni generali.


