Camorra. Spari in centro a Napoli, nel mirino i parenti del ras Saltalamacchia

Sono lo zio e i nipoti del ras Eduardo Saltalamacchia l’obiettivo della stesa avvenuta la scorsa notte in via Arte della lana, quartiere Pendino. Un chiaro avvertimento per il ras della Pignasecca scarcerato clamorosamente poco prima di Natale. In quella strada infatti risiedono Biagio Saltalamacchia, zio di Eduardo, e i nipoti del ras emergente di Montesanto.

 

I fari degli inquirenti (sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia Napoli centro che hanno repertato dieci bossoli di semiautomatica) sono concentrati sul clan Sibillo, gruppo dei Decumani da mesi in contrasto con la cosca che fa capo al giovane ras della Pignasecca. C’è da dire che fino a qualche anno fa i due gruppi erano considerati vicini: erano i mesi i cui era più cruenta la guerra sull’asse centro storico- Quartieri spagnoli-Pallonetto.

 

A dare conferma di questo probabile cambio di alleanze e dello svilupparsi di tali contrasti due episodi: il primo, risalente al marzo scorso, quando Saltalamacchia fu coinvolto in una rissa in carcere con esponenti proprio di gruppi del centro storico (a loro volta legati ai gruppi dei Quartieri spagnoli che si oppongono a quelli di Montesanto).

 

L’altro episodio ha a che fare direttamente con i parenti di Saltalmacchia residenti in zona: un anno e mezzo fa i due ebbero una discussione con due persone in via Miroballo al Pendino nei presso di un centro estetico: finí male, infatti i due furono ferito con colpi di arma bianca e portati in ospedale.