Carmine De Angelis, sindaco di Chiusano, sfida De Luca: “Nella mia città bar e ristoranti aperti”,

Non tutti i sindaci in Campania hanno mostrato approvazione nei confronti dell’ultima ordinanza emessa dal Governatore della Regione Vincenzo De Luca. Questa vede di fatti tutto il territorio regionale zona arancione nei giorni in cui il resto d’Italia sarà gialla.

Se la stragrande maggioranza dei primi cittadini si sono comunque adeguati, tenendo per sé eventuali malumori, c’è una fascia tricolore che he deciso di “disobbedire” a quanto deciso dal Presidente.

Carmine De Angelis, sindaco di Chiusano (paese in provincia di Avellino), ha infatti emesso una ordinanza specifica nella quale “ammonisce” anche De Luca. De Angelis Sottolinea che “al presidente della Regione compete dare un parere sugli schemi di Dpcm; introdurre misure ulteriormente restrittive, esclusivamente nell’ambito delle attività di loro competenza e senza incisione delle attività produttive e di quelle di rilevanza strategica per l’economia nazionale”.

Il contenuto dell’ordinanza del sindaco di Chiusano, Carmine De Angelis

E nella stessa ordinanza Carmine De Angelis, sindaco di Chiusano, rileva anche che “il decreto legge n.178 del 18 dicembre 2020 disciplina in modo rilevante sul piano gerarchico ipotesi restrittive e quindi limitativo sulle stesse fonti secondarie (DPCM e Ordinanze)“. Secondo il primo cittadino De Luca non avrebbe potuto quindi adottare le restrizioni imposte due giorni fa. Ma soprattutto per De Angelis, docente di diritto, “a tutto c’è un limite, ma rendersi partecipe di ‘scemenze’ normative, no. Lo devo alla mia professione e allo Stato di diritto.

Secondo il sindaco non sono previsti nel suo comune afflussi consistenti di persone in questo periodo. I pochi esercizi commerciali possono essere facilmente controllati ma soprattutto è “necessario assicurare un minimo di vivibilità alla popolazione presente sul territorio, cui non è consentito dalle disposizioni vigenti recarsi presso il capoluogo di provincia o verso altri comuni”. Attivi quindi i servizi di ristorazione dalla 5 alle 18, con le consumazioni ai tavoli fino alle 18.

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