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lunedì, Febbraio 6, 2023
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Caro cenone, aumenti record per Natale e Capodanno: oltre il 40% per vongole e gamberoni

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L’indagine dell’Osservatorio nazionale Federconsumatori segnala che i costi per i cenoni di Natale e Capodanno saliranno. Gli italiani spenderanno il 13,2% in più per la Vigilia e 9,6% per Capodanno. Pare essere un Natale “in casa” quello di quest’anno, la maggior parte degli Italiani infatti mangerà o nella propria abitazione o ospite in quella di parenti. Meno quelli che invece hanno preferito optare per un locale o ristorante, circa il 32,6% infatti prenoterà per festeggiare “fuori casa”.

Sarà un Natale per pochi dal punto di vista dei consumi. In particolare a tavola: vista l’impennata dei prezzi, il cenone per una famiglia si annuncia più caro di «oltre un terzo» rispetto allo scorso anno. Il pesce, cibo principe della vigilia, conta aumenti medi del 40%, e sta diventando una merce quasi «di lusso».

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Il costo del Natale

L’analisi di Federconsumatori parte dell’ipotesi del menu classi della vigilia di Natale calcolandone la media a persona. Per “menu classico” si intende un pranzo completo tendenzialmente a base di pesce accompagnato da contorni, vino, spumante, liquori/ super alcolici e caffè. Aggiungendoci anche qualche fetta di panettone a testa la media a persona è di 40,42 euro. La media a persona per una pranzo low cost è minore. Per pranzo low cost Federconsumatori intende un pranzo anche questa volte a base di pesce ma con scelte qualitativamente diverse. Anche in questo caso il pranzo comprende vino, superalcolici e panettone ma conta porzioni più piccole a testa. Con queste scelte di qualità e quantità il costo a persona scende a 21,80 euro a persona.

I costi di Capodanno 

Le cose non cambiano per i prezzi del cenone di Capodanno anche loro in deciso aumento. Il “menu classico” simile a quello “solito” di Natale con aggiunta di anguilla, zampone e lenticchie costerà 49,60 euro a testa. L’aumento del “classico” menu conta un rialzo del 9,6% rispetto al 2021. Se invece si sceglierà di fare un pranzo più economico, anche questo simile alla sua versione economica del Natale con aggiunta di anguilla, zampone e lenticchie, si spenderà 29,88 euro a testa. Gli aumenti maggiori riguardano il pesce e la frutta secca.

In totale i “calcoli” fatti parlano di circa 612milioni di euro in più rispetto all’anno scorso. Le cose non cambiano per chi al pesce preferisce la carne. Quest’ultima costerà agli italiani 10,5% in più in media. In generale le percentuali segnano un rialzo di zucchero, oli vari, frutta e verdura, sale, vino e liquori, dolci e frutta secca.

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