HomeCronacaCasalnuovo, la candidata sindaco Katia Iorio picchiata in strada insieme al marito

Casalnuovo, la candidata sindaco Katia Iorio picchiata in strada insieme al marito

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Sabato scorso Katia Iorio, politica di lunga data di Casalnuovo e candidata sindaco alle ultime elezioni, è stata vittima, insieme ad altri suoi familiari, di una violenta aggressione, le cui immagini sono state condivise sui social.

Dal video, pubblicato anche dalla stessa Iorio, si vedono più donne dirigersi verso una Fiat 500 di colore bianco alla cui guida vi era il marito della candidata del campo largo alle recenti comunali. Ad avere la peggio è proprio l’uomo che esce dalla vettura con in volto i segni evidenti dell’aggressione. Visibilmente scossa anche Iorio che contatta immediatamente i carabinieri, prima di recarsi insieme al marito (e alla figlia che era seduta sul sediolino posteriore) verso la vicina clinica dei Fiori di Acerra per ricorrere alle cure mediche.

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La vicenda è stata resa nota anche dal deputato di Avs Francesco Emilio Borrelli, dopo che Iorio aveva pubblicato le immagini sui propri canali social, accompagnata da una dettagliata descrizione dei fatti: “Oggi, 4 luglio 2026, io, mio marito Camillo e mia figlia Rossana, siamo stati brutalmente aggrediti. Abbiamo riportato tutti varie lesioni come attestano i referti rilasciati dal Pronto Soccorso della Villa dei Fiori di Acerra. A me personalmente hanno asportato 3 ciocche di capelli e ripetutamente presa a pugni in testa. Lo stesso trattamento è stato riservato a mio marito e mia figlia. Siamo indignati ed impauriti, soprattutto perché questo gesto si verifica dopo le molteplici minacce ricevute nei giorni scorsi e che abbiamo sempre denunciato ai carabinieri della tenenza di Casalnuovo di Napoli intervenuti sul posto. All’apparenza potrebbero sembrare futili motivi di liti familiari, ma da informazioni pervenute nelle ultime ore si apre uno scenario completamente diverso e legato al mio ruolo politico. Non farò nessun passo indietro nonostante l’ennesima intimidazione. Oggi ho denunciato e continuerò a denunciare tutto alle autorità competenti, TUTTO. Abbraccio tutte le persone che stanno rivolgendo la loro solidarietà alla mia famiglia. Siamo scossi, ma non molliamo”.

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