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lunedì, Maggio 23, 2022
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Sgominato il clan Massaro: 37 arresti tra Napoli, Caserta e Benevento


Sgominato il clan Massaro: 37 arresti tra Napoli, Caserta e Benevento.  Stamattina nelle 3 province campane, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia partenopea, nei confronti di 38 persone ritenute, a vario titolo, gravemente indiziate di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e detenzione ai fini di spaccio.

I provvedimenti restrittivi (dei quali 31 in carcere, 6 agli arresti domiciliari e 1 obbligo di presentazione alla p.g.) costituiscono il risultato di un’attività investigativa, avviata dall’ottobre 2018 al maggio 2020, condotta attraverso un’ampia piattaforma tecnica ed una mirata attività esterna di riscontro, che ha consentito di:

  • accertare l’operatività di un gruppo criminale, attivo prevalentemente nella Valle di Suessuola e collegato al clan Massaro, i cui accoliti, anche grazie al potere intimidatorio esercitato sul territorio gestivano, in maniera monopolistica, il traffico degli stupefacenti.
  • individuare sia il vertice sia le articolazioni periferiche del predetto sodalizio, quest’ultime deputate allo spaccio al dettaglio che avveniva mediante una capillare distribuzione sul territorio di diverse piazze di spaccio, ciascuna affidata ad un sodale con l’obbligo di rifornirsi presso i canali di approvvigionamento indicati dal vertice criminale. Documentare come il gruppo in questione per affermare la supremazia sull’area di influenza, ma soprattutto allorquando emergevano criticità per il recupero crediti dai gestori di piazze di spaccio da loro rifornite, non abbia esitato a fare ricorso a minacce armate, violenti pestaggi ed atti incendiari.
  • trarre in arresto, quale attività di riscontro, 8 spacciatori e sequestrare 200 grammi di hashish, 350 di cocaina, 1 pistola marca beretta cal. 7,65 nonché segnalare alle competenti Prefetture numerosissimi assuntori di stupefacente.
  • Appurare l’esistenza di una riservata rete telefonica costituita da cellulari “dedicati”, che consentiva le comunicazioni tra alcuni odierni indagati e loro familiari ristretti in strutture carcerarie.

I destinatari dei provvedimenti cautelari sono:

Custodia cautelare in carcere

  1. PISCITELLI Filippo cl. 1970
  2. PISCITELLI Salvatore cl. 1964
  3. PISCITELLI Antonio cl. 1988
  4. PISCITELLI Antonio cl. 1994
  5. PISCITELLI Costanza cl. 1991
  6. PISCITELLI Michela cl. 1988
  7. ABBATE Giuseppina cl. 1993
  8. BASILICATA Adriano cl. 1971
  9. CIMMINO Antonio cl. 1964
  10. CIMMINO Lazzaro cl. 1997
  11. DI PALMA Patrizia cl. 1976
  12. IANNONE Francesco cl. 1971
  13. IANNONE Gennaro cl. 1971
  14. MIGLIORE Massimo cl. 1975
  15. MORGILLO Alfonso cl. 1984
  16. MORGILLO Gennaro cl. 1988
  17. MORGILLO Veronica cl. 1987
  18. RIVETTI Elena cl. 1969
  19. RIVETTI Daniele cl. 1993
  20. RIVETTI Raffaele cl. 1958
  21. DE LUCIA Nicola cl. 1978
  22. PELAGGI Clemente cl. 1980
  23. FLORIANO Annunziata cl. 1988
  24. PAPA Anna cl. 1969
  25. PAPA Antonio cl. 1962
  26. SERVODIO Giuseppe cl. 1964
  27. PISCITELLI Giuseppe cl. 1995
  28. ZAMPANO Giuseppe cl. 1997
  29. CONTE Raffaele cl. 1971
  30. D’ANNA Giuseppe cl. 1953
  31. DE ROSA Crescenzo cl. 1976

Arresti domiciliari

  1. CARFORA Angelo Biagio cl. 1971
  2. NADDEO Antonio cl. 2000
  3. AMATO Nicola cl. 1967
  4. ZAMPELLA Umberto cl. 1994
  5. GREGO Alfonso cl. 1974
  6. GAGLIARDI Luca cl. 1975

GREGO Vincenzo cl. 2000 (obbligo di presentazione alla p.g.)

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Alessandro Caracciolo
Redattore del giornale online Internapoli.it. Iscritto all’albo dei giornalisti pubblicisti dal 2013.
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