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sabato, Agosto 13, 2022
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Da Samuele ad Elena: in Italia dal 2002 480 vittime di figlicidio


Il delitto, già insopportabile e apparentemente inspiegabile, diventa ancora più atroce se ad uccidere è la madre che con i figli ha il legame indissolubile per eccellenza. La sindrome di Medea – che nella tragedia greca uccide i suoi due figli per vendicarsi del tradimento di Giasone – è l’apice delle difficoltà mentali e relazionali del genitore assassino. Il figlicidio è l’atto più assurdo per rivalersi trasversalmente delle ingiustizie subite dal proprio partner.

Da Cogne a Catania: un male che squarcia l’Italia

L’omicidio di Elena, la bimba trovata morta a Catania, aumenta il raccapricciante numero di figlicidi in Italia. La mamma ha confessato nella giornata di oggi, la stessa che aveva denunciato la sua sparizione alle forze dell’ordine. Quanto successo a Mascalucia, ha tante somiglianze con quanto successo a Cogne. Il 30 gennaio del 2002, quando il piccolo Samuele venne trovato senza vita sul letto dei genitori. La madre, Annamaria Franzoni, chiamò i soccorritori appena rincasata nella sua villetta. La donna è stata condannata in via definitiva dalla Corte di Cassazione: ha sempre negato l’infanticidio, e non è stata mai trovata l’arma del delitto.

L’assurda statistica: oltre 480 figlicidi

Sei figlicidi su dieci sono commessi dalla madre, mentre i figli maschi sono le vittime prevalenti sia delle mamme che dei padri assassini. Anche se non esiste una banca dati sul fenomeno dei figlicidi, nel 2019 l’Eures – società di ricerche economiche e sociali – fornì un suo rapporto secondo cui dal 2002 al 2019 erano stati 473 i figlicidi, un dato a cui negli ultimi tre anni si aggiungono almeno un’altra decina di omicidi di questo tipo. Tra le cause ci sono la conflittualità tra genitori, che può anche follemente sfociare nella soppressione del legame tra i coniugi attraverso la morte di un figlio, alla mancata accettazione del ruolo di genitore. Non solo. Spesso – secondo una tesi della criminologia sugli infanticidi – chi uccide lo fa perché non riesce a sopportare il bambino che è in se stesso.

 

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