Coronavirus. Precipitano le condizioni di Boris Johnson: è in terapia intensiva

Precipitano le condizioni di salute di Boris Johnson, in ospedale dopo il contagio da coronavirus, ed è dramma al cuore del potere nel Regno Unito.

Il primo ministro britannico, 55 anni, è stato trasferito nel reparto di terapia intensiva del St Thomas hospital di Londra, dove era stato ricoverato all’improvviso 10 giorni dopo essere risultato positivo al test del Covid-19 e dopo un periodo d’isolamento a Downing Street durante il quale non era riuscito a superare i sintomi dell’infezione.

L’annuncio è arrivato lunedì sera da un portavoce, che – a conferma della gravità della situazione – ha notificato il passaggio di consegne al ministro degli Esteri Dominic Raab per la supplenza temporanea alla guida del governo. “Fin da domenica sera – si legge nella nota ufficiale diffusa da Downing Street – il primo ministro è stato preso in cura dai medici del St Thomas hospital, a Londra, dopo essere stato ricoverato per sintomi persistenti di coronavirus. Nel corso del pomeriggio le sue condizioni sono peggiorate e, su raccomandazione del suo team medico, è stato trasferito nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale”. Il premier, continua Downing Street, “ha chiesto al ministro degli Esteri, Dominic Raab, che è Primo Segretario di Stato, di sostituirlo per quanto necessario. Sta ricevendo cure eccellenti e ringrazia tutto lo staff dell’Nhs (il servizio sanitario nazionale britannico) per il suo lavoro e la sua dedizione”.

Il premier conservatore, il condottiero della Brexit, il trionfatore delle elezioni di dicembre non è dunque più in sella, almeno per ora, e deve combattere per la sua vita nel pieno della burrasca dell’emergenza coronavirus. Nel pomeriggio il suo entourage aveva tentato di rassicurare l’opinione pubblica britannica – dopo il discorso d’incoraggiamento di ieri della regina di fronte a 24 milioni di telespettatori – e di tranquillizzare, affermando che il capo del governo di Sua Maestà era “in osservazione” a causa di sintomi persistenti di febbre e tosse. Ma che aveva trascorso “una notte tranquilla” e che restava alla guida dell’esecutivo. Lui stesso aveva poi provato a minimizzare la situazione con una serie di tweet, scrivendo di essere stato ricoverato “su consiglio del medico per alcuni esami di routine”, di essere “di buon umore” e in contatto con il suo team.