Coronavirus. Alta tensione a Mondragone, a Tufino scongiurato focolaio

Coronavirus. Mondragone dichiarata zona rossa
Coronavirus. Mondragone dichiarata zona rossa

Scongiurato un nuovo focolaio di coronavirus in Campania. Tutti i 43 cittadini di Tufino sottoposti al test sono infatti risultati negativi. La cittadina in provincia di Napoli è rimasta con il fiato sospeso per alcuni giorni dopo la scoperta di tre casi positivi. I tre erano assidui frequentatori del circolo ricreativo locale e appartenenti allo stesso nucleo familiare.

“Abbiamo avuto comunicazione che i tamponi effettuati ieri sui nostri 43 concittadini sono tutti negativi. Per precauzione restano in isolamento domiciliare ma registriamo oggi una gran bella notizia”. A comunicarlo è stata la stessa amministrazione comunale di Tufino.

Il focolaio di Mondragone

Situazione ancora non facile, invece, a Mondragone, nel Casertano. Sono stato eseguiti 730 tamponi a persone dei palazzi ex Cirio, che da lunedì è zona rossa a causa di circa 43 contagi da coronavirus, diffusi in particolare nella comunità bulgara che abita lì. Poi il personale dell’Asl di Caserta si è spostato in piazza Crocelle e piazza Falcone per praticare i test ai cittadini su base volontaria. La vicenda è stata scoperta con una donna bulgara incinta che in ospedale è risultata positiva. Un’emergenza che ha portato alla luce la difficile convivenza tra le due comunità, arrivate allo scontro fisico. Una guerriglia urbana con le forze dell’ordine chiamate a sedare una situazione incandescente. Dopo ore di proteste e dopo uno screening massiccio, sembra essere tornata la normalità a Mondragone. Ma la tensione è ancora alta e si teme una replica di quanto visto negli ultimi giorni.

In pochi giorni faremo anche a Mondragone quanto fatto in altre parti della Campania, come per i focolai del Vallo di Diano e di Ariano dove abbiamo fatto 13mila tamponi”, afferma il governatore della Campania, Vincenzo De Luca.