Cruciani lo offende, sindaco Amente replica: «Vergognosa ironia su melitesi uccisi dal Covid»

Nei giorni scorsi, nel corso della trasmissione La Zanzara su Radio 24, il giornalista .Giuseppe Cruciani aveva mandato in onda degli stralci di dirette Facebook del sindaco di Melito. Antonio Amente, con le quali la fascia tricolore informa la cittadinanza sull’andamento dell’emergenza Coronavirus.

Il collage di audio facevano emergere errori da parte del sindaco e particolari affermazioni dello stesso primo cittadino che hanno scatenato l’ironia di Cruciani, che si è preso gioco di Amente, offendendolo sia dal punto di vista politico-amministrativo che medico.

Una volta venuto a conoscenza del siparietto andato in onda in radio, il sindaco di Melito Amente ha elegantemente replicato a quanto affermato da. Cruciani, accusandolo di aver fatto ironia su due tragedie che hanno sconvolto Melito in questo periodo di emergenza. Vala a dire la scomparsa di due melitesi, uccisi dal Coronavirus dopo qualche giorno di agonia in ospedale.

Amente replica a Cruciani, il post pubblicato dal sindaco sulla sua pagina Facebook (clicca qui)

 

Ho sempre ritenuto inopportuno entrare nelle polemiche che nascono sui social.
Credo, infatti che sia giusto lasciare la possibilità di giudicare il nostro operato ai cittadini, anche se ciò spesso avviene in modo poco ortodosso e maleducato.

Ho sempre accettato le critiche, anche quelle strumentali, perché anche dalle più sfarfallate considerazioni, c’è possibilità di poter trarre spunti utili per migliorare il proprio modo di essere e di amministrare.

Non tollero però i personaggi che in MALAFEDE ironizzano e cercano di prendersi gioco di chi come il sottoscritto è impegnato. 24 ore su 24 nell’affrontare le problematiche figlie di questa emergenza in cui fatico a trovare motivi di riso e di divertimento.

Al giornalista Giuseppe Cruciani, che nel corso della trasmissione La Zanzara su Radio 24 ha mandato in onda stralci con un montaggio ad hoc di alcune mie dirette Facebook, NON CONSENTO in alcun modo di deridere la mia figura di sindaco e di medico.

Cruciani, a cui è dato spazio (probabilmente anche troppo) in radio e tv nazionali dovrebbe ben sapere che quando si è in diretta non si ha la possibilità di tornare indietro, riavvolgere il nastro e mandare in onda soltanto il meglio di ore ed ore di registrazione.

È vero, sbaglio. Come sbagliano i presidenti della Repubblica, sbagliano attori hollywoodiani, sbagliano i. Premi Nobel, ma sbagliano anche gli uscieri, il ragazzo delle consegne e la vicina di casa.
Insomma, sbagliano tutti, perché è semplicemente umano farlo.

Non ritengo che sbagliare una finale, per poi prontamente correggersi, sia poi così grave.

Non trovo nulla da ridere nell’abbraccio virtuale dato ai miei concittadini passati a miglior vita.
Un abbraccio che ridarei altre milioni di volte, e chi se ne frega se Cruciani o i soliti bacchettoni da social troverebbero ancora modo di ridere.
Quel che conta è far arrivare forte e chiaro il messaggio ai familiari delle vittime di questo maledetto virus, che le istituzioni a Melito ci sono e sono vicine al loro dolore.

Ho forse dedicato troppo tempo ad un personaggio noto più che per la sua antipatia (ricambiata) nei confronti di chi vive da. Roma in giù, che per le sue abilità giornalistiche.

A differenza di Cruciani non ho bisogno di crearmi un personaggio per darmi un tono.
Sono quel che sono con tutti i pregi ed i difetti che ne vengono fuori.
Io sono uno che predilige la sostanza alla forma, la concretezza al filosofeggiare.
Sono una persona passionale, sanguigna, verace, che spesso si fa prendere (forse) un po’ troppo dalla passione e finisce per dare argomentazioni e motivi di discussione a persone che altrimenti difficilmente ne avrebbero.

Questo mio modo di essere non piacerà a tutti, ma sono certo che, chi è intellettualmente onesto, apprezzerà la mia spontaneità.

Ho una sola faccia ed è quella che da una vita mostro in ogni mia azione, che sia pubblica o privata, che avvenga dinanzi a migliaia di utenti su. Facebook o nel chiuso di una stanza in presenza di pochi intimi.

A Cruciani e a tanti professorini e politicucci locali consiglio di indossare la mascherina anti-Covid, ma di lasciar cadere giù finalmente la maschera indossata da una vita.
Le persone vi conoscono per quello che siete e non per ciò che tentate inutilmente di apparire!