Lo Stato regala tablet e pc ai detenuti, utilizzati per guardare filmati hard

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A causa di mancati blocchi ai siti proibiti, i detenuti del carcere di Airola guardavano filmati pornografici con i tablet ed i pc forniti dallo Stato per i colloqui a distanza con i familiari
(ANSA) – NAPOLI, 20 MAG – I computer e i tablet messi a disposizione dal ministero della Giustizia per ovviare alla sospensione dei colloqui, utilizzati dai detenuti del carcere minorile di Airola (Benevento) per chat porno. E addirittura, per inviare delle proprie foto a canali televisivi locali. Lo denuncia, in una nota, il sindacato di Polizia Penitenziaria Sappe.

“Nonostante – dice ancora Capece – nella maggior parte degli istituti penitenziari si stiano adottando misure di sicurezza basate sulla dinamicità e sulla videosorveglianza, che a nulla servono se non si prevede l’obbligo del lavoro per i detenuti, non ci sono telecamere e altri sistemi di sicurezza che possano intervenire e sostituire la professionalità della Polizia Penitenziaria”.

Più agenti di polizia penitenziaria per rendere le carceri più sicure

Il segretario generale del Sappe, infine, evidenzia come “quel che è accaduto ad Airola dimostra che la tensione che caratterizza le carceri, al di là di ogni buona intenzione, è costante. Le carceri sono più sicure assumendo gli Agenti di Polizia Penitenziaria che mancano, finanziando gli interventi per potenziare i livelli di sicurezza delle carceri. Come ad esempio i body scanner. Questi potrebbero, infatti, aiutare molto in termini di prevenzione e contrasto circa l’introduzione di materiale illecito e non consentito nelle carceri”. (ANSA).

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