Addio a Igor Protti, l’ex bomber azzurro muore a 58 anni. L’annuncio è stato dato dai familiare dell’attaccante riminese: «Con immenso dolore la famiglia comunica che Igor stanotte ci ha lasciati. Ha voluto lasciarvi questo saluto che come da sue volontà condividiamo: “Questo splendido viaggio, come ogni partita, è arrivato al fischio finale. Difficile provare parole che possano spiegarlo, l’unica cosa che posso fare è ringraziare la mia grande e meravigliosa famiglia che ho adorato. Tutte le persone che mi hanno voluto bene e che mi sono state vicino, tutti i tifosi delle squadre nelle quali ho giocato per l’affetto e l’amore sempre dimostratomi e totalmente ricambiato. Sperando che sia un arrivederci e non un addio. Per chi volesse porgere l’ultimo saluto dalle 15 di oggi si troverà presso la stanza del commiato Frongillo al cimitero di Cecina, Via della Rimembranza».
Igor Protti raccontò la sua malattia
In una delle interviste più sincere e toccanti della sua vita, Protti ha raccontato pubblicamente la sua lotta contro il tumore. Con la lucidità di chi ha affrontato tante sfide, anche sui campi di Serie A e B, l’ex attaccante ha ammesso: «Il male sta vincendo», ma non per questo smette di combattere.
A 57 anni, l’ex attaccante ha affrontato la sua sfida più dura con il coraggio che lo ha sempre contraddistinto. Dopo un intervento chirurgico e cure complesse, ha deciso di condividere il suo momento con il pubblico, affidandosi a una metafora calcistica: «È come partire sotto 3-0, ma entro in campo e provo a ribaltarla».
L’ex bomber di Livorno, Bari, Lazio e Napoli ha parlato anche l’emozione provata tornando allo stadio “Armando Picchi” per ricevere l’applauso della sua gente. Un ritorno carico di commozione: «Ero attaccato alla flebo della chemio. Quando sono entrato in campo e ho sentito quegli applausi, ho pianto. Non me ne vergogno».
Il post di addio del Napoli
Il post del Napoli sui social per Igor Protti: “Il Presidente Aurelio De Laurentiis, i dirigenti, la squadra e tutta la SSC Napoli si uniscono al cordoglio per la scomparsa di Igor Protti, simbolo straordinario e indimenticabile bomber del calcio italiano. Ha indossato la maglia azzurra nella stagione ’97/98, dando il suo encomiabile contributo e facendosi sempre amare per le sue doti umane e sportive. Ha lottato fino alla fine con il suo consueto spirito coriaceo, mostrando un meraviglioso attaccamento alla vita e alla sua famiglia. Ciao, Igor 💙” .
Igor Protti da lacrime: “Il brutto male sta vincendo 3-0 ma continuerò a combattere”
Le parole della figlia Noemi: “Mi hai accompagnato all’altare, non ti ringrazierò mai abbastanza”
“Il tuo 90esimo minuto era portarmi all’altare, ci sei riuscito e non ti ringrazierò mai abbastanza per questo. A presto Ba”. Con queste parole Noemi Protti ha ricordato il padre Igor, scomparso a 58 anni a causa di un tumore al colon contro cui lottava da circa un anno.
Il 25 maggio scorso la sua ultima apparizione pubblica per accompagnare all’altare la figlia insieme al secondogenito Nicholas Flavio. Noemi ha scelto proprio l’istantanea dell’ingresso in chiesa per accompagnare il messaggio di ricordo.
Un percorso doloroso, raccontato anche sui social a partire dal 5 luglio 2025, con l’annuncio della diagnosi: “Le persone vedono il fischio finale, noi Ba abbiamo vissuto con te tutti i 90 minuti contro questo avversario bastardo, subdolo. La gente, come nelle partite di calcio, vede il risultato al 90esimo minuto, non gli altri 89. Sono stati 90 minuti dove abbiamo cercato di andare avanti, di godersi ogni giornata ma con un dolore dentro immenso”.
La figlia ha sottolineato il carattere combattivo del padre, capace di vivere con gioia senza lasciare spazio alla paura e allo sconforto: “Te non hai perso Ba perché chi ti è stato vicino davvero sa quante cose sei riuscito a fare in questo anno, quanti traguardi, a partire dall’essere riuscito a vedere il film, il tuo film. Chi c’è sempre stato sa”.


