Stamattina Giuseppe Conte ha tenuto la consueta conferenza stampa organizzata dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti in collaborazione con l’Associazione della Stampa Parlamentare. Il Presidente del Consiglio ha ricordato le vittime del coronavirus con un minuto di silenzio e le tante restrizioni patite dagli italiani causate dalle pandemia. “Siamo stati sfidati per primi dal covid. Abbiamo subito la prima e la seconda ondata, abbiamo rafforzata la credibilità restituendo fiducia ai cittadini“, Conte ha così risposto alle domande dei giornalisti.

CONTE E LA CRISI DI GOVERNO

Intanto il Primo Ministro deve fronteggiare la crisi di Governo aperta da Italia Viva. Il partito di Matteo Renzi ha lanciato diversi ultimatum per visioni contrasti sul Recovery Plan. “Dobbiamo affrettare la verifica di maggioranza: è urgente. Avverrà nei prossimi giorni, altrimenti rischiamo il ritardo. Oggi è in approvazione la legge di Bilancio, poi ci sarà l’urgente discussione del Recovery Plan. Abbiamo incontrato le delegazione dei partiti di maggioranza e ricevuto le istanze dei territori. Vorrei andare in Consiglio dei Ministri ai primi di gennaio, poi confrontarmi con le parti sociali e confrontarmi con il Parlamento. A metà febbraio presenteremo il Recovery Plan. – continua Conte – Questo Governo è nato nel segno politico. Non possiamo permetterci di galleggiare nell’azione sospesa: bisogna trovare una sintesi. Ci confronteremo nel merito nel Plan in maniera trasparente. Tutti saremo chiamati alle nostre responsabilità. “.

IL PIANO SUI VACCINI E L’OBBLIGO

Conte ha parlato anche del piano vaccinale: “Avevo premuto con gli altri leader per avere il vaccine-day del 27 dicembre. Noi abbiamo avuto 9750 dosi iniziali al primo giorno. Abbiamo un piano da 470mila dosi a settimana, a gennaio arriveremo oltre 2 milioni di vaccini. Poi arriverà il vaccino Moderna. La priorità sarà data agli operatori sanitari, socio sanitari, residenti e personale Rsa. A seguire verranno gli ultra 80enne, poi passeremo alla fascia 79-60 anni. In seguito sarà accessibile a chi avrà una patologia cronica, dopodiché tutti gli altri. I primi risultati arriveranno quando saranno vaccinati 15 milioni di cittadini. Escludiamo la vaccinazione obbligatoria. Ad aprile potrebbe finire Fase 1″. Questa fase prevede restrizioni degli spostamenti imposti dai Dpcm firmati da Conte.

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