Il nuovo Dpcm entrerà in vigore dal 6 marzo e coprirà anche le vacanze di Pasqua. Il nuovo provvedimento sancirà nuove restrizioni fino al 6 aprile, giorno di Pasquetta. Il Governo è prossimo all’approvazione anche se rimane il dibattito acceso in maggioranza.

Per ora le limitazioni ai viaggi fra regioni sono fissate al 27 marzo ma andrebbero verso la proroga. Rimangono i colori che diventano cinque con l’arancione rafforzato. In zona rossa niente visite ad amici e parenti. Le seconde case si potranno raggiungere se non interverranno decisioni più restrittive dei governatori. Intanto continua il pressing dei ristoratori per aprire anche la sera.

RESTRIZIONI NECESSARIE SECONDO SPERANZA

L’emergere delle varianti condizionerà la campagna vaccinale e dunque vanno tenute sotto controllo. Proprio negli ultimi giorni è stata segnalata, da parte di cinque Regioni la necessità di 25 zone rosse per contenere focolai.

Si tratta secondo il Ministro della Salute Roberto Speranza, di “misure restrittive indispensabili”, pur nella consapevolezza che comporteranno sacrifici. In proposito il titolare della Salute ha assicurato che il Governo è impegnato a promuovere “congrui ristori” per le attività colpite. Ma la bussola nella scrittura del nuovo Dpcm sarà “il principio di tutela e salvaguardia del diritto fondamentale alla salute”, perché “non ci può essere vera crescita, senza sicurezza sanitaria”.

IN ATTESA DEL DPCM RESTA IN VIGORE IL DECRETO DEL 23 FEBBRAIO

In attesa del nuovo dpcm, è vigore il Decreto del 23 febbraio 2021. Fino al 27 marzo 2021, sull’intero territorio nazionale è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o da situazioni di necessità
ovvero per motivi di salute. E’ comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

IL COPRIFUOCO

Fino al 27 marzo 2021 è consentito, nella Zona gialla in ambito regionale e nella Zona arancione in ambito comunale, lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata. Possibile una volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 05:00 e le ore
22:00. Tutto nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle già conviventi. Oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitano la responsabilità genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi. La misur non si applica nella Zona rossa.

Qualora la mobilità sia limitata all’ambito territoriale comunali. Sono comunque consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti. Per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

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