HomeCronacaTrovati con 6 kg di cocaina al Rione Traiano, scarcerati due fratelli

Trovati con 6 kg di cocaina al Rione Traiano, scarcerati due fratelli

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Lunedì 15 giugno la polizia ha perquisito la casa dei fratelli Ciro, Carmine e Gaetano Gargiulo in via Catone, nel Rione Traiano. Durante l’operazione gli agenti hanno sequestrato sei chili e mezzo di cocaina, insieme a bilancini e materiale per il confezionamento della droga. I tre fratelli sono stati subito arrestati e trasferiti nel carcere di Poggioreale. Nonostante Ciro e Carmine si fossero dichiarati del tutto estranei all’attività di spaccio, il Giudice per le Indagini Preliminari ha convalidato l’arresto, e successivamente anche il Tribunale del Riesame ha confermato la custodia cautelare.

La svolta è arrivata il 16 luglio grazie alle indagini svolte dal loro avvocato Marco Bernardo. La polizia sosteneva infatti un’accusa precisa: poiché i tre fratelli dormivano tutti nella stessa stanza, era impossibile che Ciro e Carmine non sapessero del borsone con la droga nascosto in camera. Si trattava però di un’ipotesi non verificata sul campo. Il pubblico ministero non ha svolto accertamenti sulla reale struttura della casa nonostante le sollecitazioni del legale.

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L’avvocato ha quindi deciso di attivarsi in prima persona sfruttando i propri poteri di investigazione difensiva. Si è recato sul posto, ha raccolto testimonianze e ha redatto un verbale ufficiale per dimostrare l’esatto stato dei luoghi. Grazie a questo sopralluogo, il difensore ha provato che l’appartamento disponeva in realtà di due camere da letto distinte e che Ciro e Carmine dormivano in una stanza diversa rispetto a quella in cui era custodita la cocaina. Diventava così del tutto probabile che i due fratelli fossero all’oscuro dell’attività illecita portata avanti dal terzo fratello, Gaetano. Di fronte a queste prove oggettive, il GIP Sorrentino ha disposto l’immediata scarcerazione di Ciro e Carmine Gargiulo per la totale mancanza di indizi gravi a loro carico.

L’altro blitz a Pozzuoli

Lo stesso giorno la Polizia di Stato, su richiesta delle Autorità francesi, ha rintracciato e tratto in arresto un 27enne straniero, in esecuzione di un mandato di arresto europeo per i reati di partecipazione a organizzazione criminale, traffico di armi, munizioni ed esplosivi, nonché produzione e distribuzione di banconote contraffatte.

L’uomo è ritenuto responsabile di aver partecipato a un’organizzazione criminale operante tra Napoli e alcune città transalpine, dedita alla produzione e al traffico di banconote false, nonché di armi e munizioni, attività realizzate attraverso un apposito canale creato su una nota piattaforma social.

Il soggetto è stato rintracciato da personale della Squadra Mobile e del Servizio Centrale Operativo presso la sua abitazione nel comune di Pozzuoli; all’interno dell’appartamento i poliziotti hanno rinvenuto banconote contraffatte in tagli da 100, 50, 20 e 10 euro, per un valore complessivo di oltre 91.000 euro, un macchinario utilizzato per la produzione di targhe automobilistiche contraffatte e altre due stampanti potenzialmente idonee alla produzione di banconote false.

Inoltre, nella disponibilità dell’indagato sono state rinvenute le chiavi di due autovetture di grossa cilindrata, successivamente individuate e risultate provento di furto e successiva clonazione; i veicoli sono stati pertanto sottoposti a sequestro penale. L’uomo è stato quindi tratto in arresto anche per falsificazione e detenzione di monete falsificate, contraffazione delle impronte di una pubblica autenticazione e riciclaggio di veicoli.

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