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Escalation di violenza all’ospedale del Mare, infermieri picchiati e aggrediti da pazienti infetti

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Il Pronto Soccorso dell’Ospedale del Mare è stato teatro, nella giornata di ieri domenica 14 giugno, di un’escalation di violenza inaudita che ha trasformato un luogo di cura in un campo di battaglia, costringendo la struttura a chiudere le porte a tutti i codici non rossi e paralizzando di fatto l’assistenza sanitaria.

Tutto è iniziato con una banale richiesta di informazioni da parte di un utente che, di fronte alle risposte ricevute, ha reagito sferrando un violento colpo di testa al volto di un infermiere. A riportare quanto accaduto, l’associazione “Nessuno tocchi Ippocrate”.

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La situazione è degenerata in pochi secondi: anche un familiare dell’aggressore si è scagliato contro gli operatori e un secondo infermiere, accorso per tentare una disperata mediazione, è stato colpito da ripetuti schiaffi. L’orrore ha superato ogni limite quando, secondo le prime ricostruzioni, uno degli aggressori ha tentato di sfilare la pistola di ordinanza alla guardia giurata presente, con l’evidente intenzione di utilizzarla contro il personale. Prima di terminare l’assalto, i responsabili hanno devastato l’area Triage, distruggendo arredi e strumentazioni.

n relazione all’episodio delittuoso, verificatosi nella tarda serata di ieri, quando tre infermieri del Pronto Soccorso dell’Ospedale del Mare sono stati minacciati ed aggrediti da persone che chiedevano di velocizzare le visite ai propri familiari in attesa, il Prefetto di Napoli, Michele di Bari esprime la propria vicinanza e solidarietà alle vittime, colpite mentre erano intente a prestare soccorso ai pazienti con senso di responsabilità e abnegazione ed esprime altresì il proprio plauso alla Polizia di Stato per aver individuato, grazie ad un immediato intervento, i responsabili dei gravi eventi.
L’accaduto segue l’analoga vicenda verificatasi il 14 giugno scorso – in occasione della quale sono prontamente intervenuti i militari dell’Arma dei Carabinieri fermando i responsabili – oggetto del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica di ieri, nel quale è stato disposto il potenziamento dei dispositivi di sicurezza a tutela della struttura ospedaliera e degli operatori ivi impegnati.
Nello specifico, il presidio sanitario dispone di un drappello fisso della Polizia di Stato, nonchè di una linea telefonica dedicata per il collegamento diretto con le sale operative delle Forze dell’Ordine, di un sistema di videosorveglianza composto da 73 telecamere dislocate nei punti di accesso strategici dell’edificio – ovvero Pronto Soccorso, parcheggio e perimetro esterno – e di una turnazione continua h24 con circa 80 guardie particolari giurate.
Inoltre, al fine di incrementare ulteriormente tali dispositivi, dalla giornata odierna, sarà presente presso la struttura ospedaliera un’auto dedicata della Polizia di Stato che effettuerà frequenti passaggi e soste, al fine di rafforzare, specie nelle ore serali e notturne, la vigilanza e assicurare un tempestivo intervento in caso di necessità a tutela dei medici, del personale infermieristico e socio-sanitario
Resta alta l’attenzione sulla problematica delle aggressioni presso i nosocomi, oggetto anche di precedenti riunioni del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, nonché di periodici incontri tra tutti gli attori istituzionali interessati tra cui i Direttori Generale delle ASL e i Presidenti degli Ordini Professionali per verificare il rispetto della tempistica degli interventi concordati e per definire anche il potenziamento delle misure organizzative e di difesa passiva da parte delle aziende sanitarie.
 In particolare, attualmente, risultano presenti presidi di Polizia presso 6 ospedali (Santobono, Ospedale del Mare, Vecchio Pellegrini, Ospedale San Paolo di Napoli, San Giuliano di Giugliano in Campania, San Leonardo di Castellammare di Stabia).
Tutti i presidi sanitari hanno adottato, su invito della Prefettura, appositi protocolli per la formazione degli operatori a contatto con l’utenza, per riconoscere i soggetti a rischio e i cosiddetti eventi sentinella, per l’adozione di opportune modalità di segnalazione degli eventi criminosi nonché per fornire supporto delle vittime tramite assistenza legale e psicologica.
Il Prefetto ha sottolineato che la questione riveste priorità assoluta, al fine della tutela di coloro che svolgono un servizio pubblico essenziale a favore della collettività, nonché degli stessi pazienti che usufruiscono dei servizi sanitari, ai quali deve essere assicurata adeguata assistenza e serenità.

Infermiera aggredita dal paziente positivo all’Epatite C

Un’altra aggressione da incubo si è verificata lo scorso 11 giugno. Sempre stando a quanto riportato da “Nessuno tocchi Ippocrate”, attorno alle ore 16:00 dello scorso giovedì, il reparto dei codici rossi del nosocomio napoletano è divenuto teatro di una violenza inaudita.

Un’infermiera in servizio, intenta a gestire contemporaneamente due pazienti critici a causa di una scellerata gestione dei turni che l’ha lasciata sola a fronteggiare l’emergenza mentre il resto del personale era impegnato altrove, è stata violentemente assalita da un paziente che, dopo essersi liberato dalla contenzione farmacologica, l’ha afferrata per i capelli e scaraventata contro una scrivania, colpendola ripetutamente al volto tra le urla disperate dei presenti.

La professionista, rimasta coperta dal sangue infetto dell’aggressore durante la brutale colluttazione, è riuscita a sottrarsi al linciaggio solo grazie al tempestivo e coraggioso intervento di due guardie giurate, Edoardo e Carlo, ma la vittima lancia un grido di dolore e indignazione che scuote l’intera sanità locale: non è solo il trauma fisico a ferire, quanto una rabbia profonda verso un sistema che, ignorando le reiterate denunce su una carenza d’organico cronica e pericolosa, costringe chi ha scelto di servire in prima linea a lavorare in condizioni di totale abbandono e insicurezza, sacrificando l’incolumità dei lavoratori sull’altare dell’emergenza permanente.

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Nicola Avolio
Nicola Avolio
Giornalista pubblicista, mi sono avvicinato per la prima volta alla professione iniziando a collaborare con la testata "La Bussola TV", dal 2019 al 2021. Iscritto all'albo dei pubblicisti da giugno 2022, ho in seguito iniziato la mia collaborazione presso la testata "InterNapoli.it", e per la quale scrivo tuttora. Scrivo anche per il quotidiano locale "AbbiAbbè" e mi occupo prevalentemente di cronaca, cronaca locale e sport.
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