Focolaio Covid in Veneto, il manager positivo partecipava a cene e funerali

Focolaio covid in Veneto [Foto d'archivio]
Focolaio covid in Veneto [Foto d'archivio]

Il focolaio coronavirus continua ad allargarsi in Veneto. I casi positivi a Vicenza sono almeno quattro e sarebbero tutti legati al manager della Laserjet di Pojana Maggiore. Proprio di quest’ultimo aveva parlato in modo furioso il governatore della Regione Luca Zaia, il quale ha spiegato che l’uomo ha rifiutato il ricovero dopo aver appreso di essere positivo al Covid dopo un viaggio di lavoro in Serbia. Inoltre si è aperto un altro mistero su una donna cinese collegata al caso indice che non ha voluto fornire la lista di contatti e informare l’Ulss del suo lavoro. L’uomo, inoltre, ha continuato a prendere parte a feste ed ha addirittura partecipato ad un funerale.

Nuovo focolaio coronavirus in Veneto, il governatore Zaia inasprisce le regole

Una nuova ordinanza restrittiva “per inasprire le regole” sulla prevenzione del contagio del Covid verrà presentata la prossima settimana in Veneto. Lo ha annunciato per lunedì il Governatore del Veneto Luca Zaia, alla luce di assembramenti e “comportamenti sconsiderati di troppe persone” evidenziatisi in questi ultimi giorni. “Continuando di questo passo non dobbiamo porci la domanda se il virus tornerà in ottobre, perché l’abbiamo già qui. Ai comportamenti irresponsabili di qualcuno, si aggiungono gli altri che abbiamo conosciuto in queste ore”. Queste le parole a distanza di giorni del nuovo focolaio.

Nuovo focolaio coronavirus in Veneto, le parole di Luca Zaia

Il nuovo focolaio di coronavirus scatenato da un imprenditore vicentino rientrato dalla Bosnia ha portato il Veneto da un rischio basso a un rischio elevato, passando da una r con t pari a 0,43 a una di 1,63″. Lo ha detto il Governatore del Veneto Luca Zaia. Il presidente del Veneto ha ricostruito la vicenda legata al viaggio in Bosnia, che ha determinato 5 nuove positività e 89 isolamenti.

“Se questo è il sistema di gestire la positività e la sintomatologia, dopo quattro mesi di coronavirus allargo le braccia – ha rilevato -. Così non ne veniamo fuori. Fosse per me, di fronte a certi comportamenti prevederei la carcerazione. È essenziale che a livello nazionale si prenda in mano il dossier, mettendo in fila le questioni con un Dpcm o con un provvedimento del ministro Speranza”. “La legge prevede una multa di 1000 euro in caso di fuga dall’isolamento sanitario: mi sembra ridicolo – ha sottolineato Zaia -. E ritengo che sia fondamentale il ricovero coatto, così come è necessario essere severissimi con gli isolamenti sanitari. Io ho dato disposizioni ai Sisp di tolleranza zero e, se ci sono elementi, di procedere alla denuncia. Non possiamo permetterci la diffusione del virus per l’irresponsabilità di qualcuno. Quello che è accaduto, è gravissimo”. “Di tutto questo ne parlerò – ha concluso Zaia – con Bonaccini in conferenza dei servizi, perché siamo i primi a sperimentare una vicenda del genere, inquietante”. (ANSA)

Uomo positivo al covid dopo viaggio in Bosnia

Zaia ha raccontato la vicenda dell’uomo tornato dalla Bosnia per questioni lavorative e che poi è risultato positivo al coronavirus. «Quando è arrivato si è diretto al pronto soccorso, dove è stato scoperto positivo al Covid. Dopo aver appreso la notizia, però, ha rifiutato il ricovero». Il governatore ha spiegato che non si tratta del primo caso, mostrando anche un pizzico di rabbia: “Non è giusto che per colpa pochi irresponsabile la paghino tutti”.

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