Si è concluso con una condanna a un anno e un mese di reclusione, con pena sospesa, il procedimento per direttissima nei confronti di Giuseppe Lumacone, classe 2005, residente a Mugnano di Napoli, difeso dall’avvocato Pasquale Parisi del Foro di Napoli Nord.
La vicenda trae origine da un inseguimento avvenuto nella notte tra il 27 e il 28 giugno, che ha visto impegnata una volante del Commissariato di Polizia di Aversa. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’inseguimento sarebbe partito da Lusciano, sarebbe proseguito lungo diverse arterie fino a Marcianise e si sarebbe concluso a Mugnano di Napoli dopo circa 40 minuti.
Al termine dell’inseguimento, il giovane è stato arrestato e successivamente giudicato con rito direttissimo. Le contestazioni riguardavano i reati di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni ai danni di un agente di polizia e fuga pericolosa, quest’ultima prevista dalla recente normativa introdotta dal Decreto Sicurezza.
All’esito dell’udienza, il Tribunale ha condannato Lumacone alla pena di un anno e un mese di reclusione, concedendo la sospensione condizionale della pena. Per tale motivo il 21enne è stato rimesso immediatamente in libertà. Nel corso delle attività di polizia, gli agenti del Commissariato di Aversa hanno inoltre eseguito una perquisizione personale e veicolare sull’autovettura Toyota Yaris Cross. L’attività si è conclusa con il sequestro probatorio di numerosi oggetti, tra cui un dispositivo per la clonazione e la programmazione di chiavi elettroniche (mini key tool), due interfacce OBD, chiavi universali keyless, utensili da lavoro, telefoni cellulari, guanti, passamontagna artigianali ricavati da calzini, un copricollo, un berretto, una chiave giratubi, oltre a borse e uno zaino.
Il materiale sequestrato è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria, che dovrà accertarne l’eventuale rilevanza nell’ambito delle indagini ancora in corso. La difesa, affidata all’avvocato Pasquale Parisi, ha assistito l’imputato nel procedimento definito con rito direttissimo.


