Ha cercato di sfuggire a un controllo dei carabinieri accelerando improvvisamente con il suo scooter, ma la fuga è terminata dopo pochi metri con uno schianto contro l’auto di servizio dell’Arma. È accaduto nella tarda serata di domenica a Teverola, dove un 20enne della provincia di Caserta è stato arrestato al termine di un’operazione antidroga.
Fugge all’alt con lo scooter rubato ma si schianta contro l’auto dei carabinieri, preso 20enne a Teverola
I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Aversa stavano effettuando un servizio di controllo del territorio quando hanno notato il giovane fermo in atteggiamento ritenuto sospetto mentre conversava con un uomo di 58 anni.
Alla vista della pattuglia, il ventenne avrebbe tentato di allontanarsi rapidamente a bordo dello scooter, perdendone però quasi subito il controllo. Il mezzo ha urtato lateralmente l’auto dei carabinieri e il conducente è finito sull’asfalto, venendo immediatamente bloccato dai militari. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito e il veicolo di servizio ha riportato soltanto lievi danni.
La successiva perquisizione personale ha consentito di rinvenire undici dosi di crack già confezionate e pronte per la vendita, oltre a 137 euro in contanti, somma ritenuta compatibile, allo stato degli accertamenti, con un’attività di spaccio. Droga e denaro sono stati sequestrati.
Durante il controllo, anche il 58enne con cui il giovane era stato visto poco prima avrebbe tentato di disfarsi di una dose di crack. Il gesto è stato notato dai carabinieri, che hanno recuperato lo stupefacente e segnalato l’uomo alla Prefettura quale presunto assuntore di sostanze stupefacenti.
Gli accertamenti si sono poi concentrati sul ciclomotore utilizzato dal ventenne. Attraverso la verifica del numero di telaio, i militari hanno scoperto che il mezzo era stato rubato ad Aversa lo scorso marzo. Inoltre circolava con una targa risultata fittizia. Lo scooter è stato sequestrato e sarà restituito al legittimo proprietario.
Per il 20enne sono scattate le manette con le accuse di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale. Al termine delle formalità è stato posto agli arresti domiciliari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Si ricorda che il procedimento penale è nella fase delle indagini preliminari e che l’indagato deve ritenersi presunto innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.

