Furgone pedinato da Aversa alla provincia di Napoli, poi il blitz e la scoperta del carico

Fermato e sottoposto a controllo un furgone che trasportava quasi 5 tonnellate di tabacco senza alcuna documentazione che ne attestasse l’origine e la destinazione finale.

Nel quadro delle attività di controllo del territorio per il contrasto ai traffici illeciti, con particolare riguardo alla recrudescenza del fenomeno del contrabbando di tabacchi lavorati esteri, il Comando Provinciale di Caserta ha disposto da tempo un rafforzamento dei servizi di perlustrazione sulle principali direttrici stradali che collegano le province di Caserta e di Napoli.

In tale contesto, i finanzieri della Compagnia di Aversa notavano ieri sera un veicolo commerciale procedere a forte velocità e vistosamente appesantito dal carico trasportato e l’hanno quindi pedinato fino alla zona industriale di Cardito dove procedevano, in sicurezza, al fermo dello stesso. La successiva ispezione del vano di carico permetteva di rinvenire numerosi bancali contenenti centinaia di cartoni ripieni di tabacco già esiccato e tranciato, nonché intere confezioni da migliaia di filtri per sigarette.

Complessivamente oltre 4,7 tonnellate di tabacco lavorato detenuto in contrabbando nonché più di 5 milioni di filtri, destinati evidentemente a fabbriche clandestine di sigarette da destinare al mercato “nero”.

In effetti, alcuni indizi rilevati sulle confezioni, ed in particolare i caratteri cirillici utilizzati per la descrizione del contenuto, hanno consentito di ricondurre la provenienza del tabacco ai Paesi dell’Est Europa, dove viene utilizzato per la produzione delle cosiddette cheap white, sigarette economiche non ammesse alla vendita all’interno della Ue perché considerate non rispondenti agli standard di sicurezza comunitari e, quindi, nocive per la salute dei consumatori, ma che sul mercato illecito trovano grande domanda per il prezzo più basso.